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domenica 23 febbraio 2020

29 marzo 2020: Assemblea pubblica

    Convocazione Assemblea Pubblica

Il Comitato a Difesa della Costituzione di Trieste organizza un’Assemblea Pubblica per il giorno giovedì 27 febbraio alle ore 18 a Trieste in via Tarabocchia 3 (al 1° piano, saremo ospitati dal PRC nella sua sede) sul tema:

   “Le ragioni del NO al referendum del 29 marzo”

Si discuterà di come organizzare la campagna referendaria per impedire il taglio dei parlamentari, che si traduce in un taglio della democrazia e della rappresentanza, soprattutto per le minoranze della nostra regione.

La ragioni del nostro NO sono ben esposte, nel volantino allegato, dal Comitato per il NO, costituito a livello nazionale dal Coordinamento Democrazia Costituzionale di cui siamo comitato locale.




Il 29 marzo votiamo NO

Nel referendum il 29 marzo


VOTIAMO NO


  • Perché la democrazia è un bene supremo: risparmiare su questa non è solo sbagliato, ma ridicolo, visto che il risparmio sarebbe dello 0,007 del bilancio statale ovvero 1,35 euro per cittadino: un caffè all’anno
  • Perché la cattiva politica ha altre cause: non nel numero dei parlamentari, ma perché sono eletti su leggi elettorali incostituzionali, viziate dalla logica maggioritaria che mortifica la rappresentanza della effettiva volontà politica, che impediscono ai cittadini di scegliere i candidati che vengono così nominati dalle segreterie dei partiti
  • Perché vogliamo difendere la democrazia e la Costituzione: il taglio dei parlamentari è infatti un tassello di un disegno più complesso, che prevede una nuova legge elettorale, senza scelta dei candidati e con una elevata soglia di accesso che impedirebbe a milioni di cittadini di essere rappresentati in Parlamento, come a molti territori

Dobbiamo fermare questa deriva, bloccando il suo primo passo: quello di ridurre il Parlamento da cardine della democrazia a strumento in mano ai potentati che fanno e disfano i governi, cioè ai maestri della cattiva politica.





sabato 23 novembre 2019

Condividiamo il manifesto delle "6000 sardine"


Il Comitato a Difesa della Costituzione di Trieste condivide sia nel merito che nel metodo il manifesto "benvenuti in mare aperto" pubblicato dalle "6000 sardine" di Bologna il 21 novembre 2019.

Nel merito: il CDC difende la Costituzione repubblicana antifascista del 1947, nella sua garanzia di rappresentanza, e sopratutto nei principi fondamentali di solidarietà, tolleranza, eguaglianza, inclusione, espressi nella sua prima parte. Il manifesto delle sardine si oppone a un populismo che è feroce con i più fragili e più disperati, e che vuole sostituire ai nostri meccanismi democratici, di rappresentanza parlamentare e pesi e contrappesi fra i diversi Poteri, un rapporto diretto fra un cosiddetto "popolo" e un unico capo (magari investito di pieni poteri), stravolgendo la Costituzione.

Sardine per la Costituzione

Migliaia di persone sono scese in piazza, strette come sardine, a Bologna, e continuano a riempire piazze in tutta Italia a difesa di valori che sono alla base della Costituzione.



venerdì 17 maggio 2019

Un decreto incostituzionale da respingere





Fonti di stampa riportano la bozza di un “decreto legge” che il Consiglio dei Ministri si appresta a deliberare su proposta del Ministro dell’interno, recante “disposizioni urgenti in materia di ordine e sicurezza pubblica”.

Fermo restando che costituisce una grave scorrettezza annunziare un “decreto legge” e pubblicarne il testo prima che la procedura sia stata portata a termine, trattandosi di un espediente rivolto a condizionare la libertà di autodeterminazione del Governo e del Presidente della Repubblica, quello che allarma non è la violazione del galateo istituzionale, ma i contenuti gravemente incostituzionali che fanno apparire il decreto come un atto sovversivo dei valori che la Costituzione ha posto a fondamento della Repubblica italiana.


lunedì 4 marzo 2019

14 marzo, ore 17 - il decreto "sicurezza" è incostituzionale?





A Roma, un mese fa, a un giovane straniero è stato offerto un lavoro. L'Azienda è obbligata a versare gli stipendi con un bonifico, per cui il giovane doveva aprire un Conto Corrente. Ma le Banche per questo richiedono un documento da cui risulti la residenza. Grazie al Decreto cosiddetto "sicurezza", il giovane non poteva dimostrare la residenza in Italia. Niente lavoro.


venerdì 22 febbraio 2019

Il progetto Mediterranea: per mare e per terra migrare è un diritto, non un reato

Lunedì 25 febbraio alle ore 18
Casa delle Culture via Orlandini 38 (sopra il ponte), Trieste



DIBATTITO

“Il progetto Mediterranea: per mare e per terra migrare è un diritto, non un reato”

Interverranno:

- Alessandro Metz per Mediterranea Saving Humans
- Pierpaolo Brovedani, pediatra, promotore dell’appello degli operatori sanitari per la liberazione dei migranti della Sea Watch

In questi anni sul tema delle migrazioni, movimenti e associazioni si sono mobilitati in maniera permanente affinchè il mare Mediterraneo non sia più la fossa comune di migliaia di esseri umani per l’assenza di canali d’ingresso legali e sicuri, ma torni ad essere la casa comune di civiltà millenarie.

La straordinaria mobilitazione di medici e operatori sanitari di queste settimane, che hanno chiesto di porre fine alle sofferenze di moltitudini di uomini, donne e bambini in mare, si rafforza con la pressione della società civile contro la chiusura dei porti e la conseguente vergognosa segregazione dei migranti sulle imbarcazioni.