venerdì 17 maggio 2019

Un decreto incostituzionale da respingere





Fonti di stampa riportano la bozza di un “decreto legge” che il Consiglio dei Ministri si appresta a deliberare su proposta del Ministro dell’interno, recante “disposizioni urgenti in materia di ordine e sicurezza pubblica”.

Fermo restando che costituisce una grave scorrettezza annunziare un “decreto legge” e pubblicarne il testo prima che la procedura sia stata portata a termine, trattandosi di un espediente rivolto a condizionare la libertà di autodeterminazione del Governo e del Presidente della Repubblica, quello che allarma non è la violazione del galateo istituzionale, ma i contenuti gravemente incostituzionali che fanno apparire il decreto come un atto sovversivo dei valori che la Costituzione ha posto a fondamento della Repubblica italiana.


Innanzitutto gli invocati presupposti di straordinaria necessità ed urgenza sono frutto di una evidente falsificazione ideologica della realtà dal momento che la pressione migratoria dei flussi provenienti dal Mediterraneo si è  ridotta negli ultimi due anni del 98%, mentre, sotto il profilo dell’ordine pubblico, l’unica urgenza deriva dalla recrudescenza dei crimini d’odio per i quali non viene proposta alcuna forma di contrasto.


Nel merito, l’art. 1 del decreto introducendo una sanzione inconcepibile per tutte le imbarcazioni che si trovino in condizione di effettuare operazioni di soccorso in acque internazionali, impone nella sostanza di pagare un “riscatto” variante da 3.500 a 5.500 euro per ogni naufrago tratto in salvo. In pratica la norma pone un divieto di salvataggio dei naufraghi in alto mare, malgrado un richiamo apparente al rispetto della Convenzioni internazionali sul diritto del mare. Si tratta di una disposizione che non può avere altro effetto che quello di favorire la morte per annegamento dei profughi che tentano di attraversare il Mediterraneo con mezzi di fortuna. Una normativa simile non è mai stata emanata negli ordinamenti democratici; soltanto nella Germania dell’est sono state emanate delle disposizioni che favorivano l’uccisione di coloro che tentavano di passare irregolarmente la frontiera. Tali normative non hanno impedito la condanna dei responsabili politici di quello Stato, confermata dalla Corte europea dei diritti dell’uomo (con la sentenza Krenz del 22 marzo 2001).


Le modifiche al Codice della Navigazione, con il conferimento al Ministro dell’interno di competenze specifiche del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, e del codice di procedura penale, con l’attribuzione alla Procura distrettuale della competenza per il reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, si prestano ad una censura di incostituzionalità per la loro palese irragionevolezza.  Così come si prestano alle medesime censure le norme che introducono modifiche al codice penale, alle disposizioni a tutela dell’ordine pubblico ed al Testo unico di pubblica sicurezza, dove vengono addirittura raddoppiate le sanzioni previste dal legislatore fascista.


Costituisce, inoltre, una novità assoluta ed inconcepibile l’istituzione di un Commissario straordinario del Governo, proposto dal Ministro dell’interno, che intervenga nell’organizzazione degli uffici giudiziari, che in base all’art. 110 della Costituzione spetta al Ministro della Giustizia.


Le norme in parola realizzano un’anomala concentrazione di poteri in capo al Ministro dell’Interno, che è anche il Capo di un partito politico, turbando gravemente i delicati equilibri istituzionali che presidiano le competenze statuali in materia di giustizia, difesa e sicurezza. Esse difficilmente potrebbero passare il vaglio di legittimità della Corte costituzionale; tuttavia di fronte a delle disposizioni che mettono in pericolo la vita di centinaia o migliaia di persone, le garanzie dell’ordinamento devono essere anticipate: è necessario che nel Consiglio dei Ministri si giunga ad una votazione per distinguere le responsabilità di ciascuno ed è fondamentale il ruolo di controllo del Presidente della Repubblica che può rifiutarsi di emanare un provvedimento così oltraggioso per i valori repubblicani, come avvenne in passato per il c.d. “decreto Englaro”.  


Roma, 15 maggio 2019


Massimo Villone, Silvia Manderino, Alfiero Grandi, Mauro Beschi, Domenico Gallo, Antonio Pileggi, Alfonso Gianni, Pietro Adami, Antonio Esposito, Giovanni Palombarini, Maria Agostina Cabiddu, Armando Spataro, Giovanni Russo Spena, Livio Pepino

lunedì 4 marzo 2019

14 marzo, ore 17 - il decreto "sicurezza" è incostituzionale?





A Roma, un mese fa, a un giovane straniero è stato offerto un lavoro. L'Azienda è obbligata a versare gli stipendi con un bonifico, per cui il giovane doveva aprire un Conto Corrente. Ma le Banche per questo richiedono un documento da cui risulti la residenza. Grazie al Decreto cosiddetto "sicurezza", il giovane non poteva dimostrare la residenza in Italia. Niente lavoro.


I pastori che hanno sversato latte ovino sulle strade della Sardegna, bloccandole, a norma del Decreto cosiddetto "sicurezza" dovranno venir condannati a un minimo di due anni di carcere o anche più, fino a un massimo di 12. La pena irrogata da due recenti sentenze, ad Agrigento e Torino, per omicidio volontario.


Appare a prima vista che questi effetti del Decreto, ed altri simili, sono profondamente ingiusti.

Zagrebelsky ha insegnato a tutti noi che le leggi possono essere ingiuste. Per la legge emanata dal re Creonte, alla giovane Antigone era proibito far seppellire suo fratello, morto combattendo, appunto contro Creonte. Ma Antigone sapeva che dare quella sepoltura era un dovere etico e quindi anche un suo diritto, un JUS, un atto giusto. Fece un atto di disobbedienza civile e ne affrontò le conseguenze.


Il Decreto quindi è, almeno in alcuni aspetti, ingiusto.


Ma, a differenza di Antigone, i rapporti fra noi e il legislatore sono regolati da una legge fondamentale alla base della convivenza civile di chi vive in Italia, la nostra Costituzione.


La nostra Costituzione si ispira a principi di solidarietà e prescrive che le Leggi della Repubblica debbano essere giuste, cioè non violare diritti fondamentali e universali, come il diritto alla sepoltura, ma anche il diritto di lavorare e il diritto di manifestare.


Il Decreto quindi non sarà, almeno in alcuni aspetti, anche contrario alla Costituzione?


Abbiamo posto questa domanda a due esperte giuriste, che daranno le loro risposte nell'incontro del 14 marzo 2019 al Circolo della stampa, alle 17:




  • l'avvocata Caterina Bove, che, in qualità di avvocato del Fori di Trieste e socia dell'ASGI, Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione, ha toccato con mano gli effetti del Decreto sugli stranieri ai quali, a norma dell'Art. 10 della Costituzione, deve essere data protezione;
  • l'avvocata Silvia Ventura, iscritta all’Ordine degli Avvocati di Firenze e, dal 2015, alla sezione regionale toscana di AGI – Associazione Giuslavoristi Italiani, che esercita l’attività professionale nel settore del diritto del lavoro.


(Per impegni inderogabili sopravvenuti in altra città nella giornata del 14 marzo, l'avvocata Silvia Ventura verrà sostituita dall’avvocato Giovanni Ventura, anch’egli giuslavorista di lunga esperienza.)


venerdì 22 febbraio 2019

Il progetto Mediterranea: per mare e per terra migrare è un diritto, non un reato

Lunedì 25 febbraio alle ore 18
Casa delle Culture via Orlandini 38 (sopra il ponte), Trieste



DIBATTITO

“Il progetto Mediterranea: per mare e per terra migrare è un diritto, non un reato”

Interverranno:

- Alessandro Metz per Mediterranea Saving Humans
- Pierpaolo Brovedani, pediatra, promotore dell’appello degli operatori sanitari per la liberazione dei migranti della Sea Watch

In questi anni sul tema delle migrazioni, movimenti e associazioni si sono mobilitati in maniera permanente affinchè il mare Mediterraneo non sia più la fossa comune di migliaia di esseri umani per l’assenza di canali d’ingresso legali e sicuri, ma torni ad essere la casa comune di civiltà millenarie.

La straordinaria mobilitazione di medici e operatori sanitari di queste settimane, che hanno chiesto di porre fine alle sofferenze di moltitudini di uomini, donne e bambini in mare, si rafforza con la pressione della società civile contro la chiusura dei porti e la conseguente vergognosa segregazione dei migranti sulle imbarcazioni.

giovedì 14 febbraio 2019

Aderiamo a "Un comitato in difesa dell’unità nazionale"


Aderiamo convintamente all'appello pubblicato su
e invitiamo tutti i nostri simpatizzanti a farlo anche a titolo individuale.


Rivolgiamo un appello a donne e uomini liberi, alle soggettività politiche e sindacali, al mondo dell’associazionismo, ai movimenti che si riconoscono nei principi di uguaglianza e nell’universalità dei diritti sanciti dalla nostra Costituzione.
Un appello per incontrarci e costituirci in un Coordinamento nazionale in difesa della Repubblica, dell’universalità dei diritti e della solidarietà nazionale contro il federalismo differenziale.
Va avanti l’approvazione “dell’autonomia regionale differenziata”, nel silenzio generale mentre l’opinione pubblica viene distratta dall’assordante propaganda razzista e xenofoba. Senza discussione politica diffusa e all’insaputa di milioni di cittadine/i si sta per determinare nel giro di poche settimane la mutazione definitiva della nostra architettura istituzionale, la destrutturazione della nostra Repubblica.
La vicenda è partita con i referendum svolti in Veneto e Lombardia nel 2017,cui ora si vuole dare seguito senza tenere alcun conto dei principi di tutela dell’eguaglianza, dei diritti e dell’unità della Repubblica affermati dalla Corte Costituzionale
La Lega che ha voluto i referendum in Lombardia e Veneto oggi è al Governo e pretende che il governo dia risposte interpretando le norme costituzionali sull’autonomia in modo eversivo per l’unità nazionale e l’universalità dei diritti. La maggioranza politica giallo verde non può consegnarsi alle istanze secessionistiche della Lega. Il Pd farebbe bene ad opporsi non solo a questa richiesta targata Lega ma anche all’autonomia differenziata posta dalla maggioranza PD dell’Emilia Romagna, in forme solo in parte dissimili. Dal 2017, durante il governo Gentiloni, ad oggi sulla scia di Veneto, Lombardia e Emilia Romagna anche altre Regioni si stanno attivando per ottenere maggiori poteri e risorse grazie alla sciagurata modifica del Titolo V della Costituzione del 2001.
Di fronte al rischio di una “secessione dei ricchi” è necessario un coordinamento delle forze che si oppongono a questo processo per dare vita a una mobilitazione efficace per bloccarla.
Un coordinamento che chieda anche una commissione di inchiesta parlamentare, ai sensi dell’art. 82 della Costituzione, sull’attuale stato delle prestazioni relative ai diritti civili e sociali in ciascuna Regione Italiana, in modo da fotografare la situazione attuale già fortemente compromessa. Da una seria inchiesta parlamentare, tenuta anche a informare adeguatamente i cittadini, risulterebbero infatti gravi disparità fra Regione e Regione (soprattutto fra regioni a statuto speciale e regioni a statuto ordinario, fra regioni del nord e del sud del Paese).
La gestione e l’attribuzione delle risorse deve restare in un ambito nazionale condiviso da tutte le regioni e dai comuni
Questa verifica aprirebbe finalmente un dibattito consapevole, basato su dati oggettivi, sullo stato dei diritti in Italia e non favorirebbe ulteriori fughe in avanti, destinate ad aggravare ancora di più le disparità fra i cittadini residenti nelle diverse regioni italiane, che nel caso della sanità sono già al limite per il SSN.
Non sono stati nemmeno definiti e garantiti in tutto il territorio nazionale i livelli essenziali di prestazione (LEP) nei diversi campi, rispetto ai quali dal 2001, a seguito della riforma del titolo V° della Costituzione, esiste un vuoto normativo, come denunciato più volte dalla Corte Costituzionale. Ogni scelta deve inoltre essere definita con il consenso di tutte le regioni e i Comuni, perché non è accettabile che diritti fondamentali vengano riservati ad alcune regioni e ad altre no, che le risorse vengano differenziate a danno delle aree più deboli e in difficoltà del nostro paese.
Per il sistema d’ istruzione, non si tratta di prevedere i livelli essenziali di prestazione, essendo una funzione dello Stato che deve garantire il diritto allo studio fino ai massimi livelli ed è equiparabile ad altre istituzioni della Repubblica.
Riteniamo necessario che non vi debbano essere ulteriori trasferimenti di poteri e risorse alle regioni su base bilaterale e che i trasferimenti sulle materie a loro assegnate debbano essere ancorati esclusivamente a oggettivi fabbisogni dei territori, escludendo ogni riferimento a indicatori di ricchezza.
L’Autonomia regionale differenziata non può avvenire a scapito anche delle autonomie locali, le istituzioni più vicine alla cittadinanza, in quanto le esproprierebbe di alcuni poteri a favore di nuovi carrozzoni centralizzati e inefficienti a livello regionale.
In questo contesto di grandi egoismi verrebbe soppressa l’universalità dei diritti, trasformati in beni di cui le Regioni potrebbero disporre a seconda del reddito dei loro residenti; per poterne usufruire nella quantità e qualità necessarie, non basterebbe essere cittadini italiani, ma esserlo di una regione ricca, in aperta violazione dei principi di uguaglianza scolpiti nella Costituzione.
In questo quadro vi sarebbe una ricaduta negativa prioritariamente sulle regioni del Sud e sugli abitanti non ricchi di tutt’ Italia con la progressiva privatizzazione dei servizi.
Il Mezzogiorno viene condannato a essere privo di pari riconoscimento della cittadinanza, con ancor maggiore desertificazione degli investimenti e sempre più debole economia.
L’autonomia regionale differenziata negherebbe così la solidarietà nazionale, la coesione e i diritti uguali per tutte/i che garantiscono l’unità giuridica ed economica del paese.
Di fronte a tutto questo, vi sono le nostre ragioni, l’esigenza di un’opposizione e di una lotta politica e sociale in difesa dell’universalità dei diritti e della solidarietà nazionale.
L’indirizzo a cui inviare le adesioni a è: adesioni.coord.noautonomiadiff@gmail.com

Promotrici/ori:

Paolo Berdini, Piero Bernocchi, Piero Bevilacqua, Marina Boscaino, Loredana De Petris, Gianni Ferrara, Eleonora Forenza, Loredana Fraleone, Domenico Gallo, Alfiero Grandi, Silvia Manderino, Loredana Irene Marino, Roberto Musacchio, Rosa Rinaldi, Giovanni Russo Spena, Guido Viale, Massimo Villone, Vincenzo Vita
hanno già aderito:
Mauro Beschi, Gaetano Rivezzi, Giulia Venia, Antonio Pileggi, Antonio Di Stasi, Fiorenzo Fasoli, Giulia Rodano, Maurizio Acerbo, Francesco Di Matteo, Moreno Biagini, Maria Paola Patuelli, Mari Agostina Cabiddu, Maria Ricciardi, Fabrizio Bellamoli, Luigi Pandolfi, Antonio Caputo, Alfonso Gianni, Daniela Caramel, Raffaele Tecce, Claudia Berton, Miria Pericolosi, Beppe Corioni, Cristina Stevanoni, Francesco Baicchi, Dino Greco, Silvia Chiarizia, Enzo Camporesi, Maria Longo
nota bene: nell’edizione in edicola il 14 febbraio è stata pubblicata una versione ridotta del presente appello.

lunedì 11 febbraio 2019

Il presidente del FVG riscrive a Brovedani - la risposta




Lettera indirizzata al dott. Brovedani - in qualità di primo firmatario dell’appello di 863 operatori sanitari a lasciar sbarcare i naufraghi della Sea Watch - dal presidente del Friuli-Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga:

martedì 29 gennaio 2019 13.01


Gentile dottor Brovedani,

Le confesso che la Sua lettera del 26 gennaio scorso mi ha lasciato stupito sia per metodo che per merito.

Iniziando da quest’ultimo aspetto, tengo a precisarLe che, nella giornata di ieri, il procuratore reggente di Siracusa, dottor Fabio Scavone, ha sottolineato che il comandante della Sea Watch non ha sollecitato alcun intervento per emergenze mediche.

A smentire inoltre le sue dichiarazioni sull’asserita indifferenza del Governo, vorrei farLe notare che l’esecutivo, nonostante le premesse di cui sopra, non ha fatto mancare il proprio supporto per garantire l’assistenza sanitaria e umanitaria per gestire ogni criticità.

Relativamente alle regole internazionali di salvataggio in mare, osservo poi come alcune ipotesi sottolineino possibili inadempienze della Sea Watch, che avrebbe deliberatamente inteso dirigersi verso le coste italiane, ponendo a repentaglio la vita delle persone a bordo.

Quanto ai bambini sulla nave, allo stato attuale non ne risultano presenti, così come non vi è certezza sul numero di minori.

Passando al metodo, sono fermamente persuaso che ogni cittadino abbia il diritto di manifestare liberamente le proprie opinioni: un principio sacrosanto, su cui mi batterò sempre con convinzione.

Diverso è tuttavia il caso di chi utilizza la propria professione per alimentare scontri di carattere ideologico, collegando battaglie di parte al nome di istituzioni che dovrebbero rimanere distanti dai terreni di scontro politico. Accade così che l’Irccs Burlo Garofolo, eccellenza del Friuli Venezia Giulia e del Paese intero, salga alla ribalta per questioni lontane dalla sua mission, legate invece alla posizione personale di alcuni dipendenti del Sistema Sanitario Regionale.

Non stupisce dunque che, anziché inviarla in forma privata a me e al sindaco Dipiazza, la missiva sia giunta in copia a tutti i media. Certo però dispiace, perché tale azione esprime un’idea opposta alla mia sul ruolo di garanzia e terzietà delle istituzioni. La medesima terzietà che ho chiesto di mantenere ai molti medici che, ancora nella giornata odierna, non hanno mancato di farmi sentire la loro vicinanza, offrendosi addirittura di dissociarsi pubblicamente dalla Sua posizione.

In qualità di rappresentante di una comunità che mi ha dato un chiaro mandato, desidero infine chiarire che mai mi adopererò per favorire in modo diretto o indiretto la tratta di esseri umani e arricchire così la malavita organizzata, i trafficanti internazionali e addirittura, come testimoniano approfondite inchieste, il terrorismo internazionale.

Data dunque l’ovvia premessa che salvare vite è obiettivo comune a tutti, ritengo che sottolineare la correlazione tra la drastica diminuzione delle partenze dal Nord Africa e il calo delle morti in mare sia non solo opportuno, ma costituisca un punto di merito di questo esecutivo che dobbiamo rivendicare con forza.

Ed è su questo successo che vanno costruite le future azioni che concilino la tutela della legalità e la salvaguardia dei diritti degli individui.

Certo di aver chiarito la mia posizione, La saluto cordialmente.

Massimiliano Fedriga


La risposta di Pierpaolo Brovedani:

3 febbraio 2019 alle 22.14 

 Egregio Presidente Fedriga,

rispondo ora alla sua lettera dopo alcuni giorni di intenso lavoro diurno in terapia intensiva e notturno a domicilio per far fronte alle numerosissime adesioni pervenutemi. Ho voluto visionarle personalmente una ad una, per verificarne per quanto possibile l’attendibilita, scartando quelle di studenti e non operatori sanitari. Ne ho “certificate” 834, anche se ora superano ampiamente le 850 in quanto continuano ancora ad arrivare.

Mi consenta di sintetizzare brevemente la mia replica.

1. Non ritengo di aver commesso alcuna scorrettezza di metodo. Il mio era un appello di un gruppo di professionisti ad alcuni amministratori pubblici (sindaco, presidente regionale, presidente del consiglio) quindi appare singolare la richiesta di invio in forma privata. Mi sono inoltre premurato di usare la mia mail privata (come faccio ora) per inviare a Lei, al Sindaco e al Presidente del Consiglio l’appello nella giornata di sabato scorso 26 gennaio. Ovviamente anche il recapito per le adesioni era la mia mail privata. Non ho quindi coinvolto minimamente il mio Istituto, che infatti non ha ritenuto di fare alcuna osservazione nei miei confronti. Così hanno fatto tutti i miei colleghi firmatari.

2. Ritengo quindi non appropriato che la Sua risposta sia stata indirizzata sulla mia mail di lavoro, che infatti ho consultato tardivamente. Ritengo inoltre poco elegante che la sua replica sia stata esternata su Facebook, con la conseguente scomposta serie di commenti dei followers, cosa che non si addice, usando le Sue stesse parole, al “ruolo di garanzia e terzieta’delle istituzioni”. Purtroppo l’uso dei social come comunicazione ai cittadini è un malcostume ormai dilagante tra persone che ricoprono incarichi istituzionali, compresi i ministri del Governo.

3. La Sea Watch ha costituito un’emergenza sanitaria, ma su questo punto devo giustificarLa, in quanto privo di formazione sanitaria e quindi non a conoscenza del concetto di rischio clinico. La mancanza di servizi igienici può essere il fattore scatenante, anche in tempi rapidissimi, di epidemie incontrollabili. L’esposizione alle intemperie in soggetti deboli può favorire malattie respiratorie anche fatali. La reclusione in ambienti sovraffollati può determinare comportamenti incontrollabili e pericolosi a se stessi e alle persone. In definitiva, non si può aspettare l’evento tragico per definire l’emergenza sanitaria.

4. Per questo come medico non potevo assistere in silenzio a questa grave situazione. Me lo impone il mio codice etico e in particolare l’articolo 3 dello stesso, come giustamente ha sottolineato il collega Rocco, presidente dell’Ordine dei Medici di Udine. Di fronte ad una negligenza sanitaria, specie se commessa da organi istituzionali, ho sentito il dovere di dire la mia non solo come cittadino, ma anche e soprattutto come medico. Nessuna posizione quindi “di carattere ideologico” ne’ “battaglie di parte” come Lei afferma, ma solo indignazione di fronte all’indifferenza delle Istituzioni di fronte ad un dramma umano e sanitario.

5. Come pediatra il mio ambito di cure arriva fino ai 16 anni e anche oltre in particolari casi. Mi rattrista molto che abbia negato affrettatamente la presenza di minori , forse mal informato dai suoi collaboratori. Ora si scopre che i minori erano 17, molti dei quali con iniziali segni di sofferenza fisica e psichica. Negare può essere una reazione istintiva (nella vita coniugale come in politica) ma è gravissima se nasconde la verità, specie se le fake news partono da un organo istituzionale.

6. Come cittadino mi preoccupa molto il concetto di libertà di parola sotteso dalla sua lettera. Come cittadino posso esprimermi e come operatore sanitario no? E’ grave questa Sua affermazione e preoccupante l’idea di democrazia che ne consegue. I medici, gli insegnanti, i cantanti, i calciatori non possono dire la loro su fatti gravi come questi? Oppure solo lavorare e tacere? Posso spiegare il Suo tirare in ballo il Burlo Garofolo e il mio status di dipendente del Servizio Sanitario Regionale ( di cui, in ultima istanza, Lei è il mio datore di lavoro) solo come un tentativo autoritario (viste la Sua e la mia posizione) di ridurre al silenzio tutti i dipendenti pubblici. Be’ almeno in 850 non siamo d’accordo e non lo saremo mai.

7. A vicenda chiusa, si può dire che non ci è caduto il cielo sulla testa e nessun cittadino italiano è stato danneggiato, ne’, per tranquillizzare il suo portavoce Roberti, non è stato speso neanche un centesimo dalla nostra Regione. La Procura ha concluso che la Sea Watch ha agito correttamente come il codice del mare impone in caso di soccorso. Se trafficanti ci sono stati, non sono loro a quanto pare. Le istituzioni italiane invece hanno cinicamente tenuto bloccati 47 disgraziati a poche miglia dalla costa come ostaggi per uno scambio politico e qualche vantaggio elettorale. Non è stato un bel vedere e non fa onore alle istituzioni che, per il principio ideologico del respingimento ad ogni costo, hanno dimostrato mancanza di buon senso e umanità.

Distinti saluti

dott. Pierpaolo Brovedani



domenica 3 febbraio 2019

Manifestazione "Aprite i porti, chiudete casa Pound".


A Trieste, 2 febbraio 2019 

Giovani e meno giovani insieme contro il fascismo e per aprire tutti i porti. Nonostante la pioggia, c'eravamo.



















Pier Paolo Brovedani, l'autore dell'appello all'umanità verso i naufraghi della Sea Watch firmato da 834+ medici e operatori sanitari, e sostenuto da altri 800+ cittadini, risponde pubblicamente alle velate minacce del presidente dalla Regione Fedriga.














sabato 26 gennaio 2019

APPELLO DI 77 (ora 863) MEDICI PER L’IMMEDIATO SBARCO DEI MIGRANTI DELLA SEA WATCH

77 alla prima pubblicazione. Altre adesioni continuano ad arrivare.
Aggiornamento 27.1.2019, mattino: sono 120.
Aggiornamento al 27.1.2019, 16:45: ora sono 155.
Aggiornamento al 27.1.2019, 19:55: ora sono 182.
Aggiornamento al 28.1.2019, 01:05: 220.
Aggiornamento al 28.1.2019, 12:40: 270.
Aggiornamento al 28.1.2019, 16:30: 305.
Aggiornamento al 29.1.2019, 01:30: 380.
Aggiornamento al 30.1.2019, 01:30: 450.
Aggiornamento al 31.1.2019,00:30: 600 certificate. Arrivate altre 250 ancora da convalidare.
Aggiornamento al 2.2.2019,02:30: 834 certificate.
Ultima versione, 11 febbraio 2019: 863 firme certificate.

APPELLO PER L’IMMEDIATO SBARCO DEI MIGRANTI DELLA SEA WATCH

Come operatori sanitari, che quotidianamente si prendono cura della salute delle donne e dei bambini, assistiamo attoniti a quanto si svolge al largo di Siracusa, dove alla nave Sea Watch, con 47 migranti tra cui diversi minori a bordo, viene impedito lo sbarco a terra per soccorrere persone in pericolo e costrette all’addiaccio in un mare agitato ed esposte a temperature invernali.

Possiamo solo immaginare, nelle nostre comode e calde abitazioni, il dolore e l’angoscia degli adulti e dei bambini a così grave rischio di serie conseguenze fisiche e psicologiche.




Siamo indignati per l’indifferenza del nostro governo, che riduce questa tragedia umanitaria a mera questione di opportunità politica e a merce di scambio nei confronti degli altri stati europei.

Rivolgiamo un appello innanzitutto alle forze di governo locali, al Sindaco di Trieste Di Piazza e al Presidente della Regione Fedriga perché dichiarino aperti i nostri porti e le nostre strutture per accogliere queste poche decine di migranti e prioritariamente i bambini e i minori.

Chiediamo al Primo Ministro Conte, al Ministro degli Interni Salvini, al Ministro delle Infrastrutture Toninelli di uscire dall’indifferenza e consentire lo sbarco a terra di queste persone.

Siamo di fronte ad una vera e propria emergenza sanitaria con possibili tragiche conseguenze. Scongiuriamola subito, accogliamo i naufraghi. Ce lo impongono non solo le regole internazionali di assistenza e salvataggio in mare, ma anche il senso morale che deve caratterizzare la società civile, il dovere del pronto soccorso sanitario e infine, ma non ultime, la pietas e la solidarietà che deve caratterizzare ogni essere umano.

Trieste, 26 gennaio 2019

1. Pierpaolo Brovedani, pediatra
2. Umberto Baccarani, medico chirurgo trapianti universitario
3. Roberta Balestra, psichiatra
4. Eugenio Borsatti, medico di medicina nucleare
5. Egidio Barbi, pediatra universitario
6. Massimo Bovenzi, medico del lavoro universitario
7. Luigi Cattarossi, pediatra neonatologo
8. Barbara Cappelletto, neurochirurgo
9. Franco Colonna, pediatra
10. Rino Colussi, anestesista
11. Dall’Amico Roberto, pediatra
12. Amato De Monte, anestesista
13. Andrea Di Lenarda, cardiologo
14. Danica Dragovic, pediatra
15. Fabio Fabiani, anestesista
16. Claudio Germani, pediatra
17. Nicola Mannucci, chirurgo maxillo-facciale
18. Gianpaolo Maso, ginecologo
19. Roberto Mezzina, psichiatra
20. Eva Orzan, medico ORL e Audiologia pediatrica
21. Roberta Pinzano, ginecologa
22. Marco Rabusin, pediatra oncologo
23. Giuseppe Ricci, ginecologo universitario
24. Francesco Maria Risso, pediatra neonatologo
25. Carlo Salati, oculista
26. Gabriele Toigo, medico geriatra
27. Alessandro Ventura, pediatra
28. Giuseppe Abbracciavento, neuropsichiatra infantile
29. Giulia Abram, psicoterapeuta
30. Iuri Accogli, infermiere
31. Pierpaolo Accolla, anestesista
32. Biancamaria Acito, psicologa
33. Chiara Adinolfi , medico, specializzanda anestesia
34. Vittorio Agnoletto, medico del lavoro
35. Anna Agrusti, medico, specializzanda in Pediatria
36. Fernando Agrusti, medico di medicina generale
37. Laura Albani, operatore salute mentale
38. Elena Alberini, neuropsichiatra infantile
39. Giada Alterini, medico, specializzanda in Medicina interna
40. Alessandro Amaddeo, pediatra pneumologo
41. Stefano Amoroso, medico, specializzando in Pediatria
42. Ariele Andanne, infermiera strumentista
43. Stefanny Andrade, medico, specializzanda in Pediatria
44. Lorenzo Andreana, medico d’emergenza
45. Angela Ansalone, pediatra
46. Lucia Antonutti, neurologa
47. Calogero Anzallo, psichiatra
48. Maria Grazia Apollonio, psicologa psicoterapeuta
49. Giorgia Argentini, medico cooperazione internazionale
50. Carlo Artico, anestesista
51. Elisabetta Auci, anestesista
52. Umberto Baccarani, medico universitario
53. Laura Badina, pediatra
54. Valentina Baglivo, psichiatra
55. Daniela Bais, assistente sanitaria
56. Laura Baita, medico di medicina generale
57. Maria Pia Baldacci, gastroenterologa
58. Lauretta Baldassi, psichiatra
59. Carlotta Baldi, psichiatra
60. Francesco Baldo, medico, specializzando in Pediatria
61. Gaia Baldo, medico, specializzanda in Anestesia
62. Anna Bampo, fisico sanitario
63. Margherita Baracetti, medico, specializzanda in Psichiatria
64. Davide Barbato, odontoiatra
65. Francesca Barbieri, pediatra
66. Valentina Barbieri, psicologa
67. Paolo Barbina, medico di medicina pubblica
68. Enrico Barboni, medico internista
69. Stefano Bardari, cardiologo
70. Carlo Barlassina, medico epidemiologo
71. Sara Baroselli, cardiologa
72. Valentina Barresi, ginecologa
73. Enrica Barro, medico diabetologo
74. Lorena Baruzzo, ostetrica
75. Viviana Basello, infermiera professionale
76. Domenica Basile, medico internista
77. Katiuscia Battaglia, anestesista
78. Alessandra Battezzi, anestesista
79. Irene Batticci, anestesista
80. Elena Battistuz, medico, specializzanda in Pediatria
81. Paola Bawa, pediatra
82. Gianfranco Bazo, psichiatra
83. Susanna Beira, medico
84. Marco Bertali, medico
85. Antonio Bellavitis, oculista
86. Bruno Bembi, pediatra
87. Elisa Benelli, pediatra
88. Bernardo Benussi, cardiologo
89. Luciano Beolchi, medico radiologo
90. Francesca Bernabè, anestesista
91. Francesco Bernardini, psichiatra
92. Ernesto de Bernardis, medico farmacologo
93. Maria Bernardon, ginecologa
94. Irene Berti, pediatra
95. Francesca Bertoldi, medico, specializzanda in Medicina d’urgenza
96. Francesca Bertoli, pedagogista clinico
97. Marco Bertoli, psichiatra
98. Stefano Bertolissi, medico di medicina generale
99. Lara Berton, infermiera urgenza
100. Chiara Bertossi, neuropsichiatra infantile
101. Francesca Bertossi, psichiatra
102. Martina Bevacqua, medico, specializzanda in Pediatria
103. Ivano Bevilacqua, infermiere
104. Erika Bianchini, ginecologa
105. Valter Biasutti, educatore servizi per disabili
106. Sergio Bierti, urologo
107. Giulia Bignolini, infermiera
108. Sara Bignulin, medico internista
109. Michela Biscaro, medico internista
110. Chira Bishra, medico, specializzanda in Medicina d’Urgenza
111. Anita Birri, psicologa
112. Chiara Bishara, medico, specializzanda in Medicina d’urgenza
113. Luigi Blasarin, medico d’urgenza e PS
114. Marco Bobbo, cardiologo pediatra
115. Lalla Bodini, medico del lavoro
116. Mtilde Bologna, infermiera
117. Andrea Boltar, urologo
118. Lucio Bomben, medico di medicina pubblica
119. Margherita Bonanni, medico, specializzanda in Pediatria
120. Vincenzo Bonasia, medico internista
121. Tommaso Bonavigo, psichiatra
122. Renzo Bonn, psichiatra
123. Silvia Bontà, medico, specializzanda in Ginecologia
124. Paola Bortolotti, medico d’urgenza
125. Maria Patrizia Bortolotto, medico
126. Lisa Bortot, psichiatra
127. Antonio Bosco, neurologo
128. Roberto Bosio, psichiatra
129. Benedetta Bossini, medico, specializzanda in Pediatria
130. Michela Bottegaro, ostetrica
131. Valentina Botter, psichiatra
132. Cristian Bozzo, chirurgo maxillo-facciale
133. Marco Braida, responsabile programmazione sanitaria
134. Matteo Bramuzzo, pediatra
135. Claudio Brancolini, biologo universitario
136. Gaia Milvia Bregant, anestesista pediatrica
137. Simone Bressan, medico
138. Erika Bribò, medico di medicina generale
139. Anna Brovedani, operatrice sociosanitaria CSM
140. Irene Bruno, pediatra
141. Laura Brusadin, pediatra
142. Valentina Brussi, medico igienista
143. Jenny Bua, pediatra
144. Lorella Bucci, responsabile formazione sanitaria
145. Andrea Buiatti, psichiatra
146. Adolfo Bulfoni, medico internista
147. Matteo Rossano Buonocore, medico, specializzando in epatologia
148. Caterina Businelli, ginecologa
149. Sofia Bussolaro, medico, specializzanda in Ginecologia
150. Giulia Caddeo, medico, specializzanda in Pediatria
151. Ilaria Cadel, pediatra
152. Chiara Caiello, operatrice sociale
153. Laura Calabrese, psicologa
154. Lorenzo Calligaris, pediatra
155. Maria Grazia Calligaris, infermiera coordinatrice
156. Roberto Calvani, psicologo
157. Maria Stella Cammarota, medico
158. Marta Campagna, pediatra
159. Francesca Canalaz, psichiatra
160. Giampaolo Canciani, pediatra
161. Daniela Candeloro, neuropsichiatra infantile
162. Giulia Candini, medico igienista
163. Alberto Canevelli, medico chirurgo
164. Maurizio Cannarozzo, medico
165. Margherita Cantanna, infermiera psichiatria
166. Elisa Cantarutti Milano, psicologa
167. Melania Canton, medico, specializzanda in Ginecologia
168. Luigi Cantoni, pediatra
169. Arianna Canuto, medico, specializzanda in Pediatria
170. Ivan Capobianco, medico specializzando in Chirurgia
171. Benedetto Capodieci, psichiatra
172. Chiara Caprì, anestesista
173. Vincenzo Capriotti, medico specializzando in ORL
174. Angela Capuzzo, operatrice socio-educativa
175. Annalisa Careri, medico, specializzanda in Ginecologia
176. Claudia Carletti, dietista
177. Giorgia Carlone, medico, specializzanda in Pediatria
178. Michela Carmignani, psichiatra
179. Valentina Carpanese, medico, specializzanda in Anestesia
180. Giovanni Carpeggiani, medico
181. Silvia Carpenè, medico di medicna d’urgenza
182. Francesca Carrara, pediatra
183. Valentina Carrato, medico, specializzanda in Pediatria
184. Maria Cartolano, operatrice socio-sanitaria
185. Mariangela Caruso, medico, specializzanda in Pediatria
186. Sara Casarsa, ginecologa
187. Flavia Casasola, medico del lavoro
188. Ortenzia Caselli, farmacista
189. Vanesssa Castagnaviz, medico
190. Viviana Castaldo, medico, specializzanda in Geriatria
191. Alice Catalan, psichiatra
192. Mauro Catalan, neurologo
193. Matteo Catania, medico specializzando in radiodiagnostica
194. Francesca Cattaino, ginecologa
195. Adriano Cattaneo, epidemiologo infantile
196. Simona Cattaneo, medico d’urgenza
197. Gilberto Cattarini, cardiologo
198. Elisabetta Cattaruzzi, radiologa pediatra
199. Gianni Cavallini, medico igienista
200. Michela Cavallo, ginecologa
201. Maria Cecchini, medico, specializzanda in Medicina interna
202. Carlotta Cedolin, psicologa
203. Sandro Centonze, medico epidemiologo sanità pubblica
204. Susanna Centuori, pediatra
205. Gina Cervi, ostetrica universitaria
206. Marta Cervo, fisioterapista
207. Sara Cesarano, medico, specializzanda in Ginecologia
208. Laura Cesca, pediatra
209. Rachele Ceschia, neuropsichiatra infantile
210. Nicoletta Chiarappa, assistente sociale
211. Oriana Chiarparin, psichiatra
212. Daniela Chicco, cardiologa
213. Alessandro Chirandini, medico internista
214. Eliana Chisari, coordinatrice sanitaria
215. Letizia Cialli, infermiera
216. Manuela Ciambellini, psicologa psicoterapeuta
217. Stefania Cicogna, medico, specializzanda in Ginecologia
218. Lidia Cicuttini, radiologa
219. Lucio Clarizia, ginecologo
220. Lorenzo Cociani, medico
221. Maria Grazia Cogliati, psichiatra
222. Silvia Cola, medico, specializzanda in Medicina d’urgenza
223. Nina Colapietro, medico, specializzanda di medicina interna
224. Roberto Colapietro, infermiere psichiatrico
225. Chiara Colli, medico, specializzanda in Psichiatria
226. Sandra Colnago, infermiera
227. Andrea Coltorti, radiologo
228. Mario Colucci, psichiatra
229. Giulia Colussi, medico, specializzanda in Anestesia
230. Francesco Comar, operatore socio-sanitario
231. Francesco Comelli, gastroenterologo
232. Rita Compagnon, medico di emergenza
233. Lucia Comuzzi, anestesista
234. Mariolina Congedo, neurologa
235. Renata Condolo, assistente sanitaria
236. Gabriele Cont, pediatra
237. Antonello Conte, chirurgo
238. Mariasole Conte, medico, specializzanda in Pediatria
239. Sarah Contorno, medico, specializzanda in Pediatria
240. Ester Conversano, medico, specializzanda in Pediatria
241. Nora Coppola, medico di salute pubblica
242. Pierluigi Coppola, medico specializzando anestesia
243. Alberto Coprivez, anestesista
244. Cristiana Corrado, medico, specializzanda in Pediatria
245. Francesca Corrias, medico, specializzanda in Pediatria
246. Luisa Cortellazzo Wiel, medico, specializzanda in Pediatria
247. Valerio Cossu, infermiere
248. Paola Costa, neuropsichiatra infantile
249. Benedetta Covi, ostetrica ricercatrice
250. Giorgio Cozzi, pediatra
251. Martina Cozzi, medico, specializzanda in Nefrologia
252. Silvana Cremaschi, pediatra e neuropsichiatra infantile
253. Luisa Crevatin, puericultrice
254. Micaela Crisma, psicologo psicoterapeuta
255. Marco Crisman, anestesista
256. Anna Crocetta, infermiera pediatrica
257. Stefano Crosato, psichiatra
258. Anna Linda Cuzzato, medico di medicina generale
259. Bianca Dagata, cardiologa
260. Rosaria Dal Forno, infermiera
261. Eugenia D’Andrea, medico, specializzanda
262. Nicola D’Andrea, pediatra
263. Antonio d’Angelo, medico
264. Maria Chiara Danzi, medico infettivologo
265. Maria Da Re, medico, specializzanda
266. Alessandro Daidone, medico, specializzando in Pediatria
267. Prisca Da Lozzo, medico, specializzanda in Pediatria
268. Margherita De Conti, medico di medicina generale
269. Cinzia De Corti, infermiera pediatrica
270. Giuliana Decorti, medico farmacologo universitario
271. Beatrice De Bellis, medico
272. Greta Defend, psicologa
273. Mariarosaria Defilpo - specializzanda anestesia e rianimazione
274. Santa De Franceschi, medico di medicina generale
275. Denis Deiuri, infermiere 118
276. Laura De Nardi, medico, specializzanda in Pediatria
277. Guido De Paoli, medico di medicina generale
278. Soraya De Razza, medico,  specializzanda anestesia
279. Domenico De Rose, medico chirurgo
280. Davide De Santo, ginecologo
281. Lucia De Zen, pediatra
282. Giovanna Del Giudice, psichiatra
283. Irene Del Rizzo, medico, specializzanda in Pediatria
284. Silvia Del Torre, pediatra
285. Raffaella Del Zotto, ginecologa
286. Beppe Dell’Acqua, psichiatra
287. Erica Della Grazia, cardiologa
288. Monica Della Martina, ginecologa
289. Sara Della Paolera, medico, specializzanda in Pediatria
290. Irene Della Pietà, medico, specializzanda in Ginecologia
291. Roberto Della Vedova, medico di medicina generale
292. Nicola Delli Quadri, chirurgo vascolare
293. Silvia Demit, psicologa
294. Martina Deotto, geriatra
295. Antonella Deponte, consulente della coppia
296. Laura Deroma, medico epidemiologo
297. Paola Devescovi, infermiera pediatrica
298. Paola Devescovi, veterinario igiene pubblica
299. Raffaella Devescovi, neuropsichiatra infantile
300. Gabriella Giordano- specializzanda anestesia e rianimazione
301. Cristiano Di Gioia, medico specializzando in Medicina d’emergenza
302. Francesca Dijust, infermiera
303. Giovanni Di Lorenzo, ginecologo
304. Christian Di Luccio, medico, specializzando in Geriatria
305. Alberto Di Mascio, medico, specializzando in Pediatria
306. Claudio Di Ottavio, infermiere
307. Adriana Di Silvestre, anestesista
308. Denis Dissegna, medico pronto soccorso
309. Francesca Di Tommaso, ostetrica
310. Giulia Maria Di Marzo, medico, specializzanda in Neuropsichiatria infantile
311. Giorgia Di Massimo, psichiatra
312. Filomena Di Stazio, medico, specializzanda in Anestesia
313. Ornella Dolcet, ostetrica
314. Stefano D’Offizi, psichiatra
315. Maria Claudia Dominguez, psicanalista
316. Davide Donati, infermiere psichiatria
317. Rossella Dotti, medico
318. Monica Dragani, anestesista
319. Lorella Dreas, cardiochirurgo
320. Caterina Durante, medico, specializzanda in Medicina interna
321. Davide Duri, anestesista
322. Alessia Eminente, medico, specializzanda anestesia
323. Giulia Angela Enrione, anestesista
324. Maddalena Ermacora, infermiera pediatrica
325. Gaetano Esposito, medico internista
326. Sandro Fabbro, odontoiatra
327. Costanza Fabiani, medico internista
328. Francesco Facca, medico in abilitazione
329. Giulia Facchina, pediatra
330. Alessandro Facchini, odontostomatologo
331. Valentina Fagotto, medico, specializzanda in Geriatria
332. Giovanni Faidutti, medico, specializzando in Psichiatria
333. Ilaria Faino, infermiera
334. Elena Faleschini, pediatra
335. Flavio Faletra, medico genetista
336. Ilaria Fantasia, ginecologa
337. Fulvia Maria Faoro, operatora psichiatrica
338. Valentina Fatuzzo, pediatra
339. Elisabetta Faucher, medico geriatra
340. Anna Favia, pediatra
341. Marta Fedele, medico d’emergenza
342. Critina Fedeli, neuropsichiatra infantile
343. Stefania Fedrizzi, medico
344. Gianpiero Felice, medico di medicina generale
345. Maria Cristina Fertz, pediatra
346. Maria Rosaria Ferone, veterinario igiene pubblica
347. Lucia Ferrari, psicologa
348. Maurizio Ferrari, infermiere
349. Virginia Ferrari, medico, specializzanda in Psichiatria
350. Gianluca Festini, medico ematologo
351. Giulia Fiani, infermiera pediatrica
352. Ileana Finotti, medico, specializzanda anestesia
353. Leo Fischer Tamaro, ginecologo
354. Maria Cristina Floreanini, pediatra
355. Cristina Fontanini, medico di medicina generale
356. Elisa Fontecedro, psichiatra
357. Michele Fonzar, infermiere caposala
358. Caterina Forchi, pediatra
359. Lorena Fornasir, psicologa psicoterapeuta
360. Flavia Foschini, medico di medicina generale
361. Marco Fracasso, medico
362. Francesca Franzini, medico geriatra
363. Simona Franzò, medico, specializzanda in Ginecologia
364. Francesca Frassinelli, operatrice socio-sanitaria
365. Imma Fratini, psicologa psicoterapeuta
366. Morena Furlan, tecnico riabilitazione psichiatrica
367. Giovanni Furlanis, medico, specializzando in Neurologia
368. Michela Gabas, psicologa
369. Francesca Galdo, pediatra
370. Anna Galimberti, medico, specializzanda in Pediatria
371. Tiziana Galopin, medico di medicina generale
372. Marta Galli, medico, specializzanda in Medicina d’urgenza
373. Tolinda Gallo, medico di igiene e sanità pubblica
374. Lisa Gamalero, medico, specializzanda in Pediatria
375. Andrea Gardini, medico
376. Gian Luca Garetti, medico psicoterapeuta
377. Giuliana Garufi, anestesista
378. Amedeo Gasparin, medico di medicina generale
379. Rosana Gasparroni, neuropsichiatra infantile
380. Gemma Gatta, medico epidemiologo
381. Cristina Gattel, infermiera
382. Ludovica Genovese, psicologa
383. Maria Rita Genovese, medico, specializzanda in Pediatria
384. Chiara Gentilomo, pediatra
385. Sabina Gerebizza, anestesista
386. Daniela Gerin, ginecologa
387. Valentina Gerussi, medico
388. Daniela Germano, medico di igiene pubblica
389. Sergio Ghirardo, medico, specializzando in Pediatria
390. Andrea Gigante, anestesista
391. Gabriella Giordano- specializzanda anestesia e rianimazione
392. Rita Giorgi, pediatra
393. Michele Giorgini, medico, specializzando in Psichiatria
394. Fabrizia Giorgiutti, neurochirurgo
395. Angela Giovagnoli speccialista medicina riabilitazione
396. Anna Givani, operatore socio-sanitario
397. Pier Eugenio Gobbato, anestesista
398. Francesca Gobbo Kirchmayr, chirurgo pediatra
399. Carlo Gobitti, oncologo radioterapista
400. Mario Goffredo, infermiere CSM
401. Giovanna Goldaniga, medico, specializzanda in Anestesia
402. Serena Goljevscek, psichiatra
403. Chiara Gottardi, medico internista
404. Barbara Grandi, ginecologa
405. Giulia Granello, neurologa
406. Antonio Grasso, medico, specializzando in Pediatria
407. Marilena Graziadio, otorinolaringoiatra
408. Giovanna Graziani, medico radiologo
409. Silvia Guadagno, medico, specializzanda in Psichiatria
410. Michela Guardascione, oncologa
411. Veronica Guastalla, pediatra
412. Veronica Ileana Guerci, genetista
413. Mattia Guerra, pediatra
414. Francesca Guidolin, medico, specializzanda in Genetica
415. Irini Karavalaki, sociologa sanitaria
416. Hamid Kashanpour, medico tossicologo
417. Gianni Iacuzzo, medico di famiglia
418. Anna Iacobucci, anestesista
419. Paolo Ianke, pediatra
420. Annalisa Ianni, ginecologa
421. Matteo Impagniatiello, psichiatra
422. Gianni Imperiali, gastroenterologo
423. Maurizio Inghilleri, neurologo universitario
424. Serena Ingino – medico specializzanda anestesia
425. Roberto Innocente, oncologo radioterapista
426. Lisa Innocentin, infermiera
427. Elena Iori, psicologa psicoterapeuta
428. Eleonora Iorio, medico, specializzanda in Anestesia
429. Fulvio Iscra, anestesista
430. Raffella Labbate, operatrice privato sociale
431. Andrea Laganà, psicologo psicoterapeuta
432. Gabrella Lamprecht, fisioterapista
433. Francesca Lanaro, operatirce sociale
434. Giulia Lassandro, medico, specializzanda in Radiologia
435. Consuelo La Terra, infermiera
436. Marzia Lazzerini, pediatra
437. Ester Ledonne, medico, specializzanda anestesia
438. Sara Lega, pediatra
439. Maria Antonietta Lembo, chirurgo pediatrico
440. Berin Lepic, medico specializzando in Anestesia
441. Alesandra Lepore, odontoiatra
442. Loredana Lepore, pediatra
443. Oliviero Lenardon, urologo
444. Ines L’Erario, pediatra
445. Alessi Lestani, psichiatra
446. Maria Licciardello Piazza, psicologa
447. Ilaria Liguoro, medico, specializzanda in Pediatria
448. Daniela Lizzi, pediatra
449. Mauro Lizzi, medico specializzando
450. Mirella Lorenzutti, infermiera
451. Lorena Loschi, pediatra
452. Chiara Lucchetta, psichiatra
453. Silvia Lucchetta, medico
454. Riccardo Luccio, medico psicologo universitario
455. Mario de Luyk, psicologo
456. Sergio de Luyk, medico di medicina generale
457. Anna Macaluso, pediatra
458. Sara Maggi, medico, specializzanda in Ginecologia
459. Andrea Magnolato, pediatra
460. Anna Maietta, pediatra
461. Elisabetta Maio, tecnico di fisiopatologia cardiocircolatoria
462. Carlo Maiorana, ortopedico
463. Maria Grazia Mameli, medico di medicina generale
464. Valentina Manfredini, medico, specializzanda in Genetica
465. Maria Manfrida, pediatra
466. Micaela Marangone, medico, specializzanda
467. Emanuele Marcatti, infermiere psichiatrico
468. Elisa Marconi, medico
469. Elena Marcotti, urologa
470. Giulia Marcer, anestesista
471. Diego Marega, urologo
472. Martina Marian, medico, specializzanda anestesia
473. Roberto Marinello, pediatra
474. Jesica Marino, psichiatra
475. Stefano Marinoni, pediatra
476. Barbara Mariotti, medico internista
477. Francesco Martin, medico
478. Stefania Marzini, psicologa
479. Emnanuele Marras, anestesista
480. Barbara Martellani, infermiera pediatrica
481. Francesco Martinello, neurologo
482. Marina Marussi, assistente sociale
483. Laura Marzano, anestesista
484. Riccardo Marzolino, medico di guardia medica e primo soccorso
485. Federico Marzona, pediatra
486. Elisabetta Mascheroni, pediatra
487. Nadia Mascolini, medico di medicina generale
488. Giovanni Masè, neurologo
489. Mauro Masè, medico, specializzando in Cardiologia
490. Marta Massaro, pediatra
491. Alice Massolin, medico, specializzando in Medicina interna
492. Clementina Mastroberti, psicologa
493. Giulio Mastrovito, psichiatra
494. Barbara Matiotti, geriatra
495. Valentina Mauro, infermiera
496. Michele Mazzolai, medico, specializzando in Pediatria
497. Ilaria Mazzoni, medico, specializzanda in Psichiatria
498. Martina Meduri, psichiatra
499. Marianna Melis, psichiatra
500. Astrid Mengaziol, assistente sociale
501. Luisa Menegon, assistente sociale
502. Maria Merelli, medico, infettivologa
503. Paola Mergoni, anestesista pediatrica
504. Vanessa Migliarino, medico, specializzanda in Pediatria
505. Giancarlo Miglio, medico di medicina pubblica
506. Moira Milevoj, anestesista
507. Fabiana Millo, operatrice socio-sanitaria
508. Cristina Milocco, pediatra
509. Emilio Minatel, oncologo radioterapista
510. Ivana Minerva, medico, specializzanda anesthesia
511. Pier Maria Miniussi, medico internista
512. Marta Minute, pediatra
513. Elisabetta Miorin, pediatra
514. Rossella Molino, medico internista
515. Federica Monaco - specializzanda anestesia e rianimazione
516. Lorenzo Monasta, epidemiologo statistico scienze mediche
517. Paola Monica, infermiera pediatrica
518. Lucrezia Montaldo, medico, specializzanda in Medicina d’emergenza
519. Paolo Monte, medico
520. Cristina Montesi, medico internista
521. Fabrizio Monti, neurologo universitario
522. Sara Monticolo, psicologa
523. Giuliana Morabito, pediatra
524. Enrico Moratti, medico tossicologo
525. Anna Clara Morelli, psichiatra
526. Maria Elisa Morelli, medico, specializzanda in Neurologia
527. Claudia Moressa, medico libero professionista
528. Valentina Moressa, medico, specializzanda in Pediatria
529. Valentina Moretti, pediatra
530. Giovanna Morini, neuropsichiatra infantile
531. Laura Morra, medico, specializzanda in Pediatria
532. Cristiana Morsolin, fisioterapista
533. Maria Chiara Motta, neuropsichiatra infantile
534. Imma Murru, medico, specializzanda in riabilitazione
535. Cristina Musiello, infermiera pediatrica
536. Nella Muzlovich, vigilatrice d’infanzia
537. Enrico Muzzi, medico ORL pediatrico
538. Carmen Muzzolini, pediatra
539. Fadlo Naddaf, medico
540. Rita Napolitano, anestesista
541. Giovanna Maria Cristina Napolitano, medico, specializzanda in Ginecologia
542. Fabiana Nascimben, medico internista
543. Patrizia Nasti, pediatra
544. Samuele Naviglio, pediatra
545. Alessandro Nenca, medico
546. Elena Neri, pediatra
547. Nerio Nesladek, medico di medicina generale
548. Silvia Nider, pediatra
549. Alessandra Nicoletti, ginecologo
550. Flavia Nicoloso, pediatra
551. Alessandra Nicotra, psichiatra
552. Daniela Nisticò, medico, specializzanda in Pediatria
553. Massimo Nordio, anestesista
554. Tarcisio Not, pediatra
555. Laura Novello, assistente sociale
556. Mario Novello, psichiatra
557. Alessandro Agostino Occhipinti, medico internista
558. Luca Odoni, ortopedico pediatra
559. Simonetta Olivo, psicologa
560. Alesandra Oretti, psichiatra
561. Roberta Orlando, medico, specializzanda anestesia
562. Elisa Osanni, neuropsichiatra infantile
563. Chiara Ottaviano, medico, specializzanda in Ginecologia
564. Chiara Paccagnella, infermiera
565. Marianna Padoan, assitente sociale
566. Carla Padovan, pediatra
567. Maria Teresa Padovan, medico igienista
568. Camilla Paganelli, ostetrica
569. Paola Paganin, medico, specializzanda in Pediatria
570. Tamara Pahor, pediatra
571. Elisa Palazzari, oncologa radioterapista
572. Annamaria Palcic, ostetrica coordinatrice
573. Angela Palladino -  medico specializzanda anestesia
574. Giulia Paloni, pediatra
575. Michela Pandullo, medico, specializzanda in Pediatria
576. Annamaria Pangher, anestesista
577. Gabriele Duccio Papanti Pelletier, psichiatra
578. Pier Lorenzo Papanti Pelletier, geriatra
579. Paola Pascolo, pediatra
580. Giacinta Passoni, pediatra
581. Francesca Patamia, medico
582. Elena Paternostro, anestesista
583. Federica Patrone, infermiera
584. Vincenzo Patruno, pneumologo
585. Massimo Pavan, medico di medicina generale
586. Matteo Pavan, pediatra
587. Giulia Paviotti, pediatra
588. Marilena Pavoni, pediatra
589. Jana Pecar, psicologa
590. Paolo Pecile, pediatra
591. Maurizio Pecorari, medico nefrologo
592. Beatrice Pedrini, medico, specializzanda in Pediatria
593. Linda Pelacani, psicologa
594. Chiara Martina Pellegrino, anestesista
595. Arturo Penco, medico, specializzando in Pediatria
596. Marco Pennesi, pediatra nefrologo
597. Alberto Peratoner, anestesista
598. Antonio Peratoner, pneumologo
599. Leopoldo (Duccio) Peratoner, pediatra
600. Francesca Peri, medico, specializzanda in Pediatria
601. Claudi Perin, pediatra
602. Furio Perini, psicologo
603. Giovanni Peronto, medico
604. Paola Perozzi, psichiatra
605. Giacomo Perrotta, medico, specializzando in Medicina d’urgenza
606. Matteo Persi, tecnico prevenzione igiene
607. Emma Persic, infermiera
608. Isabel Peterlunger, medico, specializzanda in Ginecologia
609. Claudio Petrella, psichiatra
610. Daniela Petrina, infermiera pediatrica
611. Rodolfa Pettarin, pediatra
612. Eleonora Pettini, anestesista
613. Alfredina Pezzetta, anestesista
614. Monica Piccoli, ginecologa
615. Maura Piani, medico, direzione medica
616. Chiara Pierobon, medico, specializzanda in Pediatria
617. Merisa Pilav, medico, specializzanda in Medicina d’urgenza
618. Roberto Pillon, medico, specializzando in Pediatria
619. Sara Pinese, educatore CSM
620. Clara Pinna, medico igienista
621. Stefano Pintaldi, medico, specializzando in Pediatria
622. Riccardo Pinzan, anestesista pediatrico
623. Angela Pirrone, pediatra
624. Fabia Pirrotta,  ostetrica
625. Livia Pischiutta, medico, specializzanda in Psichiatria
626. Marco Pischiutti, operatore socio-sanitario CSM
627. Giuliana Pitacco, infermiera
628. Fulvio Poldini, anestesista
629. Federico Poropat, pediatra
630. Martina Pozzi Mucelli, medico, specializzanda in Pediatria
631. Chiara Pravisani, anestesista
632. Riccardo Pravisani, medico chirurgo trapianti
633. Paola Pressi, psichiatra
634. Francesca Primossi, medico, specializzanda in Geriatria
635. Raffaela Principato, medico di famiglia
636. Calogero Puleo, infermiere
637. Manuela Puntin, psicologa
638. Anna Pusiol, pediatra
639. Mariachiara Quadrifoglio, ginecologa
640. Claudia Quaggio, assistente sociale psichiatria
641. Salvatore Quarta, farmacista
642. Luca Quass, infermiere
643. Michela Raffaelli, anestesista
644. Carla Rosa Raffin, medico di medicina generale
645. Maria Ragogna, psichiatra
646. Riccardo Ragone, medico specializzando anestesia
647. Giuseppina Ragosta, medico, specializzanda anestesia
648. Denis Raimondi, infermiere
649. Giovanna Randazzo, neuropsichiatra infantile
650. Paola Ravalico, infermiera pediatrica
651. Elena Revelant, medico distretto
652. Thomas Ria, medico
653. Pina Ridente, psichiatra
654. Silvia Rinaldi, oculista
655. Vittoria Rinaldi, pediatra
656. Donatella Rizzi, anestesista
657. Isabelle Robieaux, pediatra
658. Denis Rocchi, psicologo psicoterapeuta
659. Anna Roia, psicologa psicoterapeuta
660. Erik Roman-Pognuz, anestesista
661. Giulia Romanelli, medico, specializzanda
662. Chiara Romanin, infermiera pediatrica
663. Martina Romanin, infermiera pediatrica
664. Chiara Romano, infermiera
665. Sara Romano, medico, specializzanda in Pediatria
666. Sofia Romero Quintero, medico di salute pubblica
667. Luca Ronfani, medico epidemiologo pediatrico
668. Daniela Rosenwirth, pediatra
669. Roman Rosi, infermiere
670. Anna Maria Rossetti, ostetrica
671. Elena Rossetto, pediatra
672. Carmen Rossi, psichiatra
673. Federico Rossi, medico
674. Paolo Rossi, medico internista
675. Ilaria Rosso, pediatra
676. Carlo Rotelli, medico
677. Pierangelo Rovere, medico infettivologo
678. Davide Rozze, medico specializzando in Anatomia Patologica
679. Sabrina Ruberti, psicologa psicoterapeuta
680. Stefania Rubini, pediatra
681. Rosaria Ruta, medico
682. Annalisa Saba, psichiatra
683. Dario Davide Sabbadini, anestesista
684. Bruno Sacher, pediatra
685. Flavia Sain, psichiatra
686. Melania Salina, fisioterapista
687. Nunzio Salvatori, internista
688. Lara Sancin, medico, specializzanda in Ginecologia
689. Elisa Sandrigo, ostetrica
690. Gilda Santangelo - specializzanda anestesia e rianimazione
691. Nicoletta Santangelo, ginecologa
692. Elisabetta Santin, vigilatrice d’infanzia coordinatrice
693. Rosario Sara, medico, specializzando anesthesia
694. Eugenia Sardo, assistente sanitaria
695. Dario Sarto, medico internista
696. Alesandro Saullo, medico
697. Valentina Savio, pediatra
698. Michela Sbisà, ginecologa
699. Laura Scandolin, medico, specializzanda in medicina interna
700. Serena Scaravetti, medico
701. Alessandra Scarpa, ginecologa
702. Rosanna Scarpa, anestesista
703. Claudia Schember, anestesista
704. Antonella Schiano Lo Moriello – medico specializzanda anestesia
705. Francesco Schiavi, neurochirurgo
706. Isabella Schiavon, medico internista
707. Manuela Schneider, medico anatomo-patologo
708. Martina Scilipoti, medico, specializzanda in Pediatria
709. Giuseppe Sclippa, medico dirigente sanitario
710. Sabrina Scolz, infermiera pediatrica
711. Giuseppina Scornavacca, pediatra
712. Lara Scremin, infermiera
713. Federica Scrimin, ginecologa
714. Raffaele Scrofani, neurochirurgo
715. Matteo Segat, anestesista
716. Chiara Semenzato, ostetrica ricercatrice
717. Daniela Semeraro, infermiera
718. Giovanni Serena, anestesista
719. Bruno Serli, medico legale
720. Giovanni Sermann, anestesista
721. Claudia Sfetez, ostetrica
722. Alessia Giuseppina Servidio, medico, specializzanda in Pediatria
723. Aldo Skabar, neuropsichiatra infantile
724. Kristina Skerk, ginecologa
725. Denise Sief, medico
726. Massimo Sigon, medico
727. Federica Sigulin, infermiera
728. Marco Simonelli, infermiere
729. Cristiana Sindici, tecnico della Riabilitazione Psichiatrica
730. Fabio Sirchia, medico genetista
731. Ilenia Sirna, ostetrica
732. Ugo Giulio Sisto, medico specializzando in Medicina d’urgenza
733. Giulia Soavi, infermiera pediatrica
734. Mria Vittoria Sola, pediatra
735. Alice Sorz, ginecologa
736. Romina Andrea Sosa, anestesista
737. Tiziana Sotgia, psicologa
738. Giulia Spagnol, medico, specializzanda in Ginecologia
739. Anita Spatresano – medico specializzanda anesthesia
740. Maria Stachel, volontaria socio-sanitaria pediatrica
741. Tamara Stampaljia, ginecologa
742. Meta Starc, pediatra
743. Lisa Stavro, medico, specializzanda in Pediatria
744. Cristiano Stea, psicologo psicoterapeuta
745. Carlo Stefanon, medico di emergenza
746. Valerio Teodoro Stefanone, medico specializzando in Medicina d’urgenza
747. Matteo Stella, medico specializzando in Anestesia
748. Marcella Stelluto, psicologa
749. Elisa Stocco, educatrice professionale psichiatria
750. David Stokelj, neurologo
751. Renato Stokelj, medico di medicina generale
752. Marino Stormi, pediatra
753. Elena Strazzolini, medico specializzando in Psichiatria
754. Ugo Sturlese, medico internista
755. Beatrice Tabacco, medico in formazione di medicina generale
756. Flavio Taboga, psichiatra
757. Andrea Taddio, pediatra
758. Tatiana Tam, psichiatra
759. Gianluca Tamaro, medico specializzando in Pediatria
760. Renzo Tamaro, anestesista
761. Martina Tarchini, medico, specializzando in Anestesia
762. Fabio Tassi, psichiatra
763. Maurizio Tasso, pediatra
764. Alesandro Tatulli, medico
765. Rozana Tercolo, medico
766. Giuseppe Tellini, pediatra
767. Lucia Tellini, psicologa psicoterapeutas
768. Maria Maddalena Terpin, medico, gastroenterologa
769. Marco Tiburzio, psicologo
770. Cristina Tito, assistente sociale
771. Marianna Toffanin, psicologa
772. Alessandra Tolin, medico
773. Daria Tomassich, psichiatra
774. Micaela Tomat, pediatra
775. Alberto Tommasini, pediatra
776. Valentina Tommasini, medico, specializzanda in Neurologia
777. Lucrezia Toneatto, operatore psichiatrico
778. Laura Ivana Tonelli, medico di medicina generale
779. Giovanna Tonin, medico, specializzanda in Pediatria
780. Sara Toniutti, infermiera
781. Maura Tonutti, radiologa
782. Roberta Toplicar, psicologa
783. Ghergana Alexandrova Topouzova, ginecologa
784. Ilaria Toretti, medico anestesista
785. Anny Tormene, ginecologa
786. Gianluca Tornese, pediatra
787. Chiara Torregiani, pneumologa
788. Alessandra Torresani, medico, specializzanda in Ginecologia
789. Paola Tortora, anestesista
790. Maria Luisa Tortorella, pediatra
791. Cristina Tosacano, pediatra
792. Laura Travan, pediatra
793. Simone Tripi, medico, specializzando in Ginecologia
794. Martina Tubaro, pediatra
795. Valeria Travanut, medico, specializzanda in Psichiatria
796. Matteo Trevisan, medico specializzando in Pediatria
797. Marina Trevisan, pediatra
798. Chiara Trevisiol, pediatra
799. NazzarenoTrojan, medico internista
800. Andrea Trombetta, medico specializzando in Pediatria
801. Gabriella Tull, psicologa
802. Elisabetta Tumia, fisoterapista
803. Chiara Udina, medico, specializzanda in Pediatria
804. Mario Ukosich, medico internista
805. Antonella Ulliana, pediatra
806. Donatella Ussi, medico
807. Stefano Vajtho, anestesista
808. Alessandra Valentinis, psichiatra
809. Maria Vanto, assistente sociale sanità
810. Michela Varutti, infermiera
811. Annamaria Varutti, anestesista
812. Rosanna Varutti, anestesista
813. Sara Vassallo, medico, specializzanda in Pediatria
814. Marcello Vasto, infermiere
815. Rossella Vatta, infermiera pediatrica
816. Katy Vecchiato, pediatra
817. Franco Vecchiet, medico di medicina generale
818. Angelica Velkoski, medico specializzanda in Pediatria
819. Valerio Vellante, neuropsichiatra infantile
820. Daniela Venica, psichiatra
821. Giulia Ventura, pediatra
822. Clementina Verducci, psicologa
823. Maurizio Vergendo, radiologo
824. Claudia Veropalumbo, medico, specializzanda anestesia
825. Federico Verzegnassi, pediatra
826. Valentina Vianello, medico chirurgo
827. Daniela Vidoni, psichiatra
828. Antonella Vio, psichiatra
829. Federica Viola, medico, specializzanda in Geriatria
830. Raffaele Virdis, pediatra
831. Francesco Visalli, urologo
832. Alessia Visintin, medico, specializzanda in malattie apparato digerente
833. Marco Visintin, psicologo
834. Stefano Volpetti, medico ematologo
835. Stella Wassermann, medico internista
836. Marika Weren, cardiologa
837. Uri Wiesenfeld, ginecologo
838. Julliot Yannick, operatore socio-sanitario
839. Michele Zaccari, medico, specializzanda in Medicina interna
840. Elena Zago, medico
841. Francesca Zamolo, chirurgo vascolare
842. Chiara Zanchi, pediatra
843. Tina Zanin, medico del lavoro
844. Francesca Zanini, ematologa
845. Eugenio Zannerio, pediatra
846. Gianfederico Zannier, anestesista
847. Maria Grazia Zanol, pediatra
848. Giulia Zanon, pediatra
849. Marco Zanon, urologo
850. Francesco Zanuttin, biologo e infermiere
851. Ivano Zappulla, neuropsichiatra infantile
852. Marta Zatta, medico, specializzanda in malattie infettive e tropicali
853. Greta Zavattin, psichiatra
854. Floriana Zennaro, medico di radiologia pediatrica
855. Verena Zerbato, medico, specializzanda in malattie infettive e tropicali
856. Barbara Ziani, chirurgo vascolare
857. Giulia Zinicola, medico, specializzanda in Ginecologia
858. Gabriella Zito, ginecologa
859. Mario Zorzetto, Ph.D fisico medico
860. Simone Zorzi, psicologo
861. Antonia Lavinia Zuliani, medico
862. Michele Zuliani, anestesista
863. Laura Zulli, medico di medicina generale

Trieste, 11 febbraio 2019