Dimostrazione pratica:
La Corte costituzionale con la sentenza 1/2014 ha dichiarato incostituzionale il meccanismo della legge Calderoli che attribuiva alla minoranza “vincente” un premio di maggioranza senza soglia minima.
La Corte non ha contestato di per sé qualsiasi meccanismo che attribuisca un premio di maggioranza, ma ha dichiarato costituzionalmente intollerabile che possa essere attribuito un premio di maggioranza “senza soglia” perchè l'effetto sarebbe quello di produrre una distorsione enorme fra la volontà espressa dagli elettori ed il risultato in seggi, determinando un vulnus al principio stesso della sovranità popolare.
Nessun sistema elettorale è in grado di assicurare una perfetta corrispondenza fra i voti espressi ed i seggi conseguiti da ciascuna forza politica che partecipa all'agone elettorale. Questo però non consente di buttare a mare il principio espresso dall'art. 48 della Costituzione secondo cui il voto è libero ed uguale, diretta conseguenza del principio di eguaglianza e di partecipazione espresso dall'art. 3 Cost.
La legge Calderoli ha istituzionalizzato la diseguaglianza dei cittadini italiani nel voto, attraverso il meccanismo previsto dall'art. 83 che prevede la formazione di un “quoziente di maggioranza” e di un “quoziente di minoranza”.
Nelle elezioni del 2013 il quoziente di maggioranza è stato di circa 29.000 voti, mentre quello di minoranza è stato superiore a 80.000 voti. Il rapporto fra i due quozienti è di 2,66. Quindi il voto dei cittadini di maggioranza ha pesato 2,66 volte di più del voto dei cittadini di minoranza (secondo lo schema allegato)
L'Italicum non solo non abolisce il meccanismo del premio di maggioranza senza soglia, ma addirittura lo esalta, attribuendo il premio ad una unica lista, anziché alle coalizioni.
Poichè il sistema politico italiano non è bipolare, né tantomeno bipartitico il meccanismo elettorale congegnato è destinato a produrre naturalmente – soprattutto attraverso il ballottaggio - una fortissima distorsione fra la volontà espressa dal corpo elettorale ed i seggi conseguiti dalle singole forze politiche, istituzionalizzando la diseguaglianza dei cittadini nell'esercizio del diritto di voto.
Una simulazione renderà più chiari gli effetti perversi di questo sistema.
martedì 5 maggio 2015
sabato 9 agosto 2014
Pubblicato il comunicato stampa
http://ilpiccolo.gelocal.it/trieste/cronaca/2014/08/09/news/la-via-maestra-critica-la-riforma-costituzionale-1.9737605
“Giù le mani dalla Costituzione”
Il Comitato di Trieste per la Difesa della Costituzione prende posizione contro il ddl Boschi che prevede la modifica del Senato.
Si fermi lo stravolgimento della carta costituzionale italiana da parte del governo. Lo afferma il Comitato per la Difesa della Costituzione - la via Maestra di Trieste.
"Chi è ora al governo non ha ricevuto il mandato elettorale per modificare un terzo della Costituzione, ben 47 articoli, praticamente tutta la sua seconda parte. La Costituzione appartiene a tutti e non può essere stravolta rafforzando il potere del governo e riducendo gli spazi di partecipazioni dei cittadini. Questa pseudo riforma è aggravata ulteriormente da una legge elettorale che assegnerebbe la maggioranza assoluta a chi raggiunge appena il 37% dei voti”. La lotta contro il tentativo di stravolgimento costituzionale portato avanti dal governo Letta - caduto a pochi giorni dal fallimento del suo tentativo - verrà portata avanti intensamente anche nei confronti del governo Renzi, sostenuto surrettiziamente da Berlusconi, conclude il Comitato triestino.
“Giù le mani dalla Costituzione”
Il Comitato di Trieste per la Difesa della Costituzione prende posizione contro il ddl Boschi che prevede la modifica del Senato.
Si fermi lo stravolgimento della carta costituzionale italiana da parte del governo. Lo afferma il Comitato per la Difesa della Costituzione - la via Maestra di Trieste.
"Chi è ora al governo non ha ricevuto il mandato elettorale per modificare un terzo della Costituzione, ben 47 articoli, praticamente tutta la sua seconda parte. La Costituzione appartiene a tutti e non può essere stravolta rafforzando il potere del governo e riducendo gli spazi di partecipazioni dei cittadini. Questa pseudo riforma è aggravata ulteriormente da una legge elettorale che assegnerebbe la maggioranza assoluta a chi raggiunge appena il 37% dei voti”. La lotta contro il tentativo di stravolgimento costituzionale portato avanti dal governo Letta - caduto a pochi giorni dal fallimento del suo tentativo - verrà portata avanti intensamente anche nei confronti del governo Renzi, sostenuto surrettiziamente da Berlusconi, conclude il Comitato triestino.
lunedì 2 dicembre 2013
Appello dei promotori la manifestazione del 12 ottobre
Il momento politico che viviamo ci induce a riprendere il cammino iniziato con la manifestazione del 12 ottobre “La via maestra” e a denunciare ora un’urgenza e un’indecenza.
L’urgenza è la riforma elettorale, per il ripristino di accettabili condizioni democratiche in vista del rinnovo, con nuove regole, di un parlamento delegittimato da una legge a giudizio unanime incostituzionale, offensiva della sovranità degli elettori e funzionale all’autoconservazione di una classe politica screditata.
L’indecenza è l’insistenza su una riforma della Costituzione che si vorrebbe attuare attraverso un’anomala procedura innescata per modificare, a tappe forzate, l’intero impianto dei poteri costituzionali. In un momento di debolezza delle forze politiche e di loro chiusura autoreferenziale, qualunque minima prudenza e saggezza democratica dovrebbero indurre a riaprire eventualmente la questione solo in presenza d’un Parlamento rinnovato e rilegittimato.
Chiediamo a tutti coloro che condividono le nostre preoccupazioni di sostenere questo appello.
Sandra Bonsanti,
Lorenza Carlassare,
Don Luigi Ciottti,
Maurizio Landini,
Stefano Rodotà
Gustavo Zagrebelsky
mercoledì 13 novembre 2013
Lettera ai senatori di Trieste
la lettera spedita ai parlamentari di Trieste dal Comitato per la difesa della Costituzione ( c/o Multicultura center, via Valdirivo 30 - 338 1652364 ) in merito al voto sul processo di riforma della Costituzione - A Ettore Rosato, Sandra Savino, Aris Prodani, Tamara Blazina, Lorenzo Battista e Francesco Russo:
Egregi Deputati e Senatori,
scriviamo a nome del Comitato per la Difesa della Costituzione per chiedere : ai senatori come abbiano votato nei due passaggi in Aula del disegno di legge di revisione della Costituzione; e ai Deputati come abbiano votato e - soprattutto - come intendano votare nell'ultimo passaggio, previsto per dicembre.
Egregi Deputati e Senatori,
scriviamo a nome del Comitato per la Difesa della Costituzione per chiedere : ai senatori come abbiano votato nei due passaggi in Aula del disegno di legge di revisione della Costituzione; e ai Deputati come abbiano votato e - soprattutto - come intendano votare nell'ultimo passaggio, previsto per dicembre.
sabato 12 ottobre 2013
La manifestazione di Roma
Il corteo è partito. Contro ogni riforma della Costituzione che riduca ulteriormente la democrazia in questo paese è per applicare la nostra Carta garantendo diritti sanciti dalla Costituzione e rimasti disattesi
Don Ciotti: "siate sempre eretici,ricercate la verità che è più importante della verità stessa, rifiutate il cinismo e l'ipocrisia di chi dice NOI ma pensa IO. Eretico è chi si ribella alle ingiustizie e al sonno delle coscienze. Siate sempre eretici!" #12ott #laviamaestra
Landini "È il capitalismo finanziario che è un contrasto con la Costituzione, non la Costituzione ad essere in contrasto con l'economia" #12ott #laviamaestra
Rodotà: "siamo all'azzeramento della politica. La politica dovrebbe invece essere capacità di visione lunga. Di seguire la via maestra e al tempo stesso dare risposte concrete a chi quotidianamente vive il dramma della povertà cui la politica non sa rispondere da tanto, troppo tempo. Non siamo qui per fondare un partitino, ma per riaprire uno spazio politico, per fare massa critica davanti a una situazione estremamente pericolosa per la democrazia. Per riuscirci serve l'impegno di tutti, vostro prima che di noi cinque promotori, sono molto felice stasera, non pensavo raggiunta questa età una occasione così bella. Se abbiamo avuto il coraggio di fare scelte anche così azzardate come quella di indire questa manifestazione è perché avevamo la speranza, ben riposta, che questa giornata sarebbe stata una grande giornata di mobilitazione e soprattutto l'inizio di un cammino comune" #12ott #laviamaestra
Zagrebelsky: ci chiedono se la Costituzione sia adatta a governare, noi chiediamo se loro sono adatti a governare... Il nostro paese non ha bisogno di salvatori, ha bisogno dell'impegno di tutti #12ott #laviamaestra
Don Ciotti: "siate sempre eretici,ricercate la verità che è più importante della verità stessa, rifiutate il cinismo e l'ipocrisia di chi dice NOI ma pensa IO. Eretico è chi si ribella alle ingiustizie e al sonno delle coscienze. Siate sempre eretici!" #12ott #laviamaestra
Landini "È il capitalismo finanziario che è un contrasto con la Costituzione, non la Costituzione ad essere in contrasto con l'economia" #12ott #laviamaestra
Rodotà: "siamo all'azzeramento della politica. La politica dovrebbe invece essere capacità di visione lunga. Di seguire la via maestra e al tempo stesso dare risposte concrete a chi quotidianamente vive il dramma della povertà cui la politica non sa rispondere da tanto, troppo tempo. Non siamo qui per fondare un partitino, ma per riaprire uno spazio politico, per fare massa critica davanti a una situazione estremamente pericolosa per la democrazia. Per riuscirci serve l'impegno di tutti, vostro prima che di noi cinque promotori, sono molto felice stasera, non pensavo raggiunta questa età una occasione così bella. Se abbiamo avuto il coraggio di fare scelte anche così azzardate come quella di indire questa manifestazione è perché avevamo la speranza, ben riposta, che questa giornata sarebbe stata una grande giornata di mobilitazione e soprattutto l'inizio di un cammino comune" #12ott #laviamaestra
Zagrebelsky: ci chiedono se la Costituzione sia adatta a governare, noi chiediamo se loro sono adatti a governare... Il nostro paese non ha bisogno di salvatori, ha bisogno dell'impegno di tutti #12ott #laviamaestra
mercoledì 9 ottobre 2013
martedì 8 ottobre 2013
Conferenza e poi a Roma in difesa della Costituzione
http://ilpiccolo.gelocal.it/trieste/cronaca/2013/10/08/news/conferenza-e-poi-a-roma-in-difesa-della-costituzione-1.7889076
Si parlerà di Costituzione, «per difenderla», domani all'Università. Su iniziativa del Comitato triestino per la difesa della Costituzione, alle 17.30 nell'aula H4 (pianterreno) della Scuola superiore di Lingue moderne per interpreti e traduttori di via Filzi 14 interverranno Mauro Barberis e Paolo Giangaspero, entrambi docenti dell'Ateneo.
«Siamo preoccupati - ha detto Luciano Ferluga, portavoce del Comitato triestino - anche perché i nostri pubblici amministratori locali si sono scordati di celebrare il 25 luglio e l'8 settembre, due date storiche. Questo è un fattore che dimostra un generale disinteresse sul tema della tutela della principale legge del nostro Paese. Le forze politiche non possono fare così, per questo ci siamo attivati».
«Come Fiom - ha detto Stefano Borini, segretario provinciale della sigla sindacale che ha aderito all’iniziativa di domani - andremo sabato a Roma dov’è prevista la manifestazione intitolata “Costituzione: la Via Maestra”, giacché chi vuole modificare la Costituzione lo fa perché vuole indebolire i diritti che in essa sono sanciti. Chiediamo perciò che le forze politiche intervengano. Non si può alterare un sistema creato per garantire tutti, in particolare nel mondo del lavoro – così Borini – e soprattutto non si può usare la crisi per scopi beceri come questo. Non vogliamo si vada a stabilizzare la precarietà».
Alessandro Capuzzo, anch’egli del Comitato, ha sottolineato l’importanza dell’appuntamento di domani. Sabato dalle 16.30 alle 18.30 in piazza della Borsa si terrà un banchetto informativo con collegamento
in diretta con Roma per seguire la manifestazione cui hanno garantito la loro adesione anche Rifondazione comunista e Federazione della sinistra: «La modifica della Costituzione – ha detto Peter Behrens di Rc - é un fatto importate che forse la gente non sente come dovrebbe». (u.s.)
Si parlerà di Costituzione, «per difenderla», domani all'Università. Su iniziativa del Comitato triestino per la difesa della Costituzione, alle 17.30 nell'aula H4 (pianterreno) della Scuola superiore di Lingue moderne per interpreti e traduttori di via Filzi 14 interverranno Mauro Barberis e Paolo Giangaspero, entrambi docenti dell'Ateneo.
«Siamo preoccupati - ha detto Luciano Ferluga, portavoce del Comitato triestino - anche perché i nostri pubblici amministratori locali si sono scordati di celebrare il 25 luglio e l'8 settembre, due date storiche. Questo è un fattore che dimostra un generale disinteresse sul tema della tutela della principale legge del nostro Paese. Le forze politiche non possono fare così, per questo ci siamo attivati».
«Come Fiom - ha detto Stefano Borini, segretario provinciale della sigla sindacale che ha aderito all’iniziativa di domani - andremo sabato a Roma dov’è prevista la manifestazione intitolata “Costituzione: la Via Maestra”, giacché chi vuole modificare la Costituzione lo fa perché vuole indebolire i diritti che in essa sono sanciti. Chiediamo perciò che le forze politiche intervengano. Non si può alterare un sistema creato per garantire tutti, in particolare nel mondo del lavoro – così Borini – e soprattutto non si può usare la crisi per scopi beceri come questo. Non vogliamo si vada a stabilizzare la precarietà».
Alessandro Capuzzo, anch’egli del Comitato, ha sottolineato l’importanza dell’appuntamento di domani. Sabato dalle 16.30 alle 18.30 in piazza della Borsa si terrà un banchetto informativo con collegamento
in diretta con Roma per seguire la manifestazione cui hanno garantito la loro adesione anche Rifondazione comunista e Federazione della sinistra: «La modifica della Costituzione – ha detto Peter Behrens di Rc - é un fatto importate che forse la gente non sente come dovrebbe». (u.s.)
Iscriviti a:
Post (Atom)