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domenica 16 aprile 2023

Giovedì 20 aprile ore 18 - Incontro pubblico contro l'Autonomia Differenziata

 


Il Comitato per la Difesa della Costituzione e la FLC CGIL di Trieste organizzano un incontro pubblico on line (diretta zoom e facebook) per

giovedì 20 aprile 2023 alle ore 18

La legge di iniziativa popolare (LIP)
contro l’Autonomia Differenziata: perché firmare.

Introducono:
Alfiero Grandi, vicepresidente del Coordinamento per la Democrazia Costituzionale
Betti Leone, vicepresidente nazionale ANPI
Francesco Sinopoli, segretario generale FLC CGIL
                                                                                                  Segue dibattito

Bisogna dire NO al tentativo di Calderoli e Meloni di smembrare lo stato repubblicano in 20 diversi sistemi sanitari e scolastici regionali.

La proposta di legge costituzionale di iniziativa popolare (LIP) del Coordinamento per la Democrazia Costituzionale intende modificare direttamente il terzo comma degli articoli 116 e 117 della Costituzione, introducendo una clausola di supremazia della legge statale e riducendo di molto le materie concorrenti.

Diretta Facebook (inizio alle 18 – 18:10) sulla pagina del CdC Trieste:

Chi desidera intervenire si colleghi su Zoom (a partire dalle 17:45)
seguendo il link:

Oppure usando zoom
Meeting ID: 868 7180 2577
Passcode: CDC

mercoledì 15 marzo 2023

UNITI E UGUALI - Napoli, 17 marzo 2023 h. 11:30

L'appuntamento è alle 11:30 in Piazza Santa Maria La Nova.

Noi saremo presenti con il nostro striscione.  Diffondete quest'articolo e/o condividete il nostro annuncio sulla nostra pagina Facebook:

https://www.facebook.com/difesacostituzionetrieste/posts


https://www.adnkronos.com/autonomia-crescono-adesioni-a-uniti-e-uguali-prima-manifestazione-nazionale-il-17-a-napoli_4hadxHgo06RTJpeZwbS25l

Si chiama "Uniti e Uguali" la prima manifestazione nazionale del 17 marzo indetta a Napoli per affermare il valore della solidarietà nazionale proprio nella data dell'anniversario dell'Unità d'Italia, contro il ddl Calderoli sull'autonomia differenziata. Hanno dichiarato la loro adesione all'iniziativa organizzata dai sindaci di Recovery Sud con la Lega delle Autonomie Locali, il Tavolo No Ad, il Coordinamento per la Democrazia Costituzionale e il Sindacato Medici Italiani. Ci saranno inoltre l'Associazione nazionale partigiani d'Italia (Anpi), la Cgil e la Uil Campania, il Movimento 24 Agosto per l'equità territoriale, Prc Campania, Carta di Venosa, Futuro Meridiano. Inoltre hanno annunciato la loro presenza i parlamentari Gian Mauro Dell'Olio, del Movimento 5 Stelle, Marco Sarracino e Ubaldo Pagano, del Partito Democratico.

Per il Comune di Napoli saranno presenti, oltre al sindaco Manfredi, il vicepresidente del Consiglio comunale Flavia Sorrentino e il capogruppo di Europa Verde Luigi Carbone. Nei giorni scorsi il sostegno era arrivato dal sindaco di Bari Antonio Decaro, dal sindaco di Pesaro e presidente Anci Matteo Ricci, dal sindaco di Bologna Matteo Lepore (che invierà un messaggio ad hoc), dai sindaci di Caserta e Benevento (Carlo Marino e Clemente Mastella) e dal primo cittadino di Catanzaro, Nicola Fiorita, dal presidente della Regione Puglia Michele Emiliano. Oltre, naturalmente, a tutti gli amministratori della Rete Recovery Sud, da Verbicaro a Polizzi Generosa, da Quisquina a Corato, da Acquaviva delle Fonti a San Severo, con l'aggiunta dello scrittore e meridionalista Pino Aprile.

"Chiediamo di partecipare alla manifestazione a tutti i parlamentari, ai sindaci, alle associazioni e agli esponenti politici di ogni colore politico, dal centrodestra alla sinistra -spiega all'Adnkronos Davide Carlucci, portavoce di Recovery Sud e sindaco di Acquaviva delle Fonti (Bari). Per comunicare il sostegno a "Uniti e Uguali" basta inviare una mail a recoverysud@gmail.com Scriveteci". 

domenica 19 febbraio 2023

Seminario in rete: Costituzione e ambiente


In rete, Giovedì 23 febbraio 2023 ore 18 

il Comitato a difesa della Costituzione di Trieste organizza un

seminario aperto al pubblico 

sul recente inserimento della difesa dell'ambiente nella Costituzione.

Per partecipare:
Link per collegamento via Zoom:
https://us06web.zoom.us/j/84419644234?pwd=U01kNVNZcVlrRzB4eXh5N250V1BEQT09

Meeting ID: 844 1964 4234
Passcode: CDC 


La legge costituzionale 11 febbraio 2022, n. 1, ha inserito fra i principi fondamentali la tutela dell'ambiente: fra le  modifiche, la più importante è stata l'aggiunta, all'Art.9, "[La Repubblica] tutela l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni." 

Quali le conseguenze operative?

 - sarà necessario modificare, o sottoporre al giudizio della Corte Costituzionale, leggi già in vigore che non rispettano questo dettato?

 - le leggi che d'ora in poi verranno approvate dovranno rispettare questo nuovo vincolo? Come?

 - a quali pericoli andremmo incontro se qualche Regione chiedesse e ottenesse, nell'ambito di un'Autonomia Differenziata, l'attribuzione della piena potestà legislativa su tutela dell'ambiente, dell'ecosistema e dei beni culturali?

Relatori:

  - Sergio Bagnasco, studioso e saggista di cultura costituzionale, membro del direttivo del Coordinamento per la Democrazia Costituzionale (http://www.coordinamentodemocraziacostituzionale.it/)

  - Vittorio Cogliati Dezza, di Legambiente (https://www.legambiente.it/)

  - Riccardo Rifici, esperto ambientale di Transform Italia (https://transform-italia.it)

mercoledì 18 gennaio 2023

FIRMA IN RETE la proposta di legge contro la "secessione dei ricchi" e DIFFONDI questo appello.

 


FIRMA IN RETE la proposta di legge contro la "secessione dei ricchi" e DIFFONDI questo appello.


Cambiare la Costituzione è SEMPRE pericoloso. Nel 2001 la riforma del titolo V della Costituzione (varata dal governo Amato per rincorrere le spinte federaliste della Lega) ha concesso imprudentemente alle Regioni di poter ottenere una piena autonomia su materie che dovrebbero rimanere esclusiva competenza dello Stato per assicurare a tutti gli stessi diritti: Sanità, Scuola, Ambiente, reti di trasporto, energia, comunicazione... trattenendo le necessarie entrate fiscali. Oggi, gennaio 2023, quelle modifiche vengono usate come un grimaldello per ottenere (ddl Calderoli sull’autonomia differenziata) una vera e propria secessione delle Regioni più ricche, negando solidarietà al resto d'Italia. 

Per evitare queste possibilità il presidente del Coordinamento per la Democrazia Costituzionale, Massimo Villone, ha depositato una proposta di legge costituzionale d'iniziativa popolare che corregge alcuni punti della riforma del 2001. La raccolta delle firme è iniziata il 9 novembre 2022 e deve concludersi entro l'8 maggio 2023. Finora sono state raccolte circa 11.000 delle 50.000 firme necessarie.

Ti invitiamo a FIRMARE IN RETE la proposta di legge, e a diffondere quest'appello con tutti i mezzi telematici a tua disposizione: inoltro via mail, pagine facebook, blog e simili.

Chiariamo che quella che ti chiediamo non è una generica firma di sostegno a una petizione, come quelle su change.org: è una firma con la stessa efficacia di quelle fatte su carta in presenza di un autenticatore che esamina un tuo documento e attesta la tua identità. Conclusa la raccolta delle firme, il Senato sarà tenuto, per regolamento (Art. 74), ad assegnarla entro un mese alla Commissione competente, che dovrà concluderne l'esame entro tre mesi.

(Anzi, ATTENZIONE: se hai già firmato ad un banchetto, non firmare una seconda volta!)


PER FIRMARE CONVIENE UTILIZZARE LO SPID: sul sito

http://www.coordinamentodemocraziacostituzionale.it/raccolta-firme-proposta-di-legge/

il pulsante "Firma Ora!" porta ad una pagina di servizio dove vengono richiesti un tuo indirizzo di posta elettronica e Regione, Provincia e Comune di residenza.

Dai i dati richiesti, spunta la casella "accetto i termini e le condizioni del servizio" e premi il pulsante "Invia". Riceverai un messaggio di posta elettronica da raccolta-firme@itagile.it di oggetto "Raccolta Firme Online - Coordinamento per la Democrazia Costituzionale: conferma richiesta" contenente un link "confermo la richiesta".

SE LA MAIL NON ARRIVA IN BREVE verifica di aver dato l'indirizzo corretto e, se sì, CONTROLLA ANCHE LA CARTELLA "SPAM".


Cliccando sul link, si giunge ad un'altra pagina di servizio che consente di scegliere fra 3 modi diversi di accesso certificato. Come detto, scegli lo SPID (a meno che tu non conosca molto bene un altro metodo).

L'autenticazione con lo SPID ti chiederà il permesso di comunicare al servizio i tuoi dati anagrafici. Concedilo, e hai finito. Riceverai via mail la richiesta firmata da te, e il servizio si preoccuperà di contattare il tuo Comune e di ottenerne il tuo numero di iscrizione ai registri elettorali.


Nota che queste operazioni, di autenticazione e controllo di iscrizione alle liste elettorali, per il CDC hanno un costo di quasi 2 euro a firma. Ti preghiamo quindi di effettuare una donazione di almeno 2 euro qui:

http://www.coordinamentodemocraziacostituzionale.it/sostienici/

(la pagina parla di bonifico, ma ignorala pure. Premi invece il pulsante in fondo "donazione". Potrai scegliere fra un versamento via PayPal o Carta di credito o debito.)


Grazie per quello che hai fatto e quello che farai.

_____________________________________________________

Puoi trovare questo testo in formato non formattato e copiaincollabile qui: 

http://www.terra32.it/CdCTs/AppelloAFirmareLeggeVillone.txt 


 

venerdì 30 settembre 2022

Siete ancora in tempo a presentare il reclamo!

 

Non avete presentato il reclamo che abbiamo proposto nella giornata del 25 settembre 2022?

1) perché avete votato dall'estero per corrispondenza?

2) perché l'avete saputo solo dopo?

Potete farlo via posta. Avete tempo fino al 15 ottobre.

Ne sono stati presentati MIGLIAIA, ma più sono e meglio è.

 




Il reclamo protesta perché, con la legge elettorale "rosatellum" in vigore,

  •  impedisce di scegliere i propri candidati a causa delle liste bloccate;
  •  impedisce il voto disgiunto, per cui l'elettore non può votare per chi vorrebbe senza votare anche per qualcun altro che magari non vorrebbe per nulla;
  •  privilegia alcune minoranze linguistiche discriminandone altre;
  •  discrimina i territori rendendo diseguale l’effetto del voto, il voto espresso in Calabria vale quasi la metà del voto espresso in Trentino-Alto Adige.

Più dettagli qui: 

https://coordinamentoperlarappresentanza.blogspot.com/2022/09/il-25-settembre-tutti-e-tutte-al-seggio.html


COME FARE

   a. Stampate DUE copie del reclamo/protesta scaricandolo da qui:

http://www.terra32.it/rappresentanza/reclamoElezioni2022.pdf

   b. Scrivete DUE lettere seguendo una delle tracce sottostanti (o modificandole a vostro piacere) e completandole con i vostri dati;

    c.  Speditele entrambe (meglio se per raccomandata) a entrambi gli indirizzi in testa alle tracce, includendo anche una fotocopia del documento d'identità.


Volendo si può scrivere anche via PEC agli indirizzi:

Le lettere devono ARRIVARE entro 20 giorni della data della proclamazione degli eletti, che presumibilmente avrà luogo il 3 ottobre, e quindi entro il 22 ottobre. Tenendo conto dei tempi delle poste, meglio spedirle una settimana prima.


Per chi ha votato all'estero:

____________________________________________________

Alla Giunta delle Elezioni della Camera dei Deputati

tramite Segreteria Generale della Camera dei Deputati

Palazzo Montecitorio

Piazza Montecitorio

00186 Roma


Alla Giunta delle Elezioni del Senato della Repubblica

tramite Segreteria Generale del Senato della Repubblica

Piazza dei caprettari 79

00186 Roma


Onorevole Presidente,

io sottoscritta/o, Nome e Cognome, nata/o a ... il ../../..,  iscritto nelle liste elettorali del Comune di .....,  documento di identità di tipo ... numero ...

residente nello Stato estero di ...., a ...... in via/piazza/... ... n. ..., 

avrei voluto presentere al Seggio elettorale il reclamo/protesta allegato, ma non ho potuto farlo perché potevo votare solo per corrispondenza.

Lo trasmetto quindi alla Giunta che Lei presiede,  dato che è l'istituzione preposta a ricevere tutti i reclami e le proteste presentati ai Seggi durante le operazioni di voto e scrutinio.

Auspicando che venga tenuto nella dovuta considerazione, la invito a trasmettere alla Corte Costituzionale questa mia istanza. 

Ringrazio per l'attenzione e le invio distinti saluti

Allegati:

  • reclamo/protesta sottoscritto
  • scansione del mio documento d'identità

data, luogo e firma

____________________________________________________



Per chi ha saputo troppo tardi della protesta organizzata e diffusa:

____________________________________________________

Alla Giunta delle Elezioni della Camera dei Deputati

tramite Segreteria Generale della Camera dei Deputati

Palazzo Montecitorio

Piazza Montecitorio

00186 Roma


Alla Giunta delle Elezioni del Senato della Repubblica

presso Segreteria Generale del Senato della Repubblica

Piazza dei caprettari 79

00186 Roma


Onorevole Presidente,

io sottoscritta/o, Nome e Cognome, nata/o a ... il ../../..,  

residente a ...... in via/piazza/... ... n. ...

iscritto nelle liste elettorali del Comune di ....., seggio n. ...,  documento di identità di tipo ... numero ...


Ho saputo solo ora che alcune organizzazioni hanno ideato una iniziativa per aiutare i cittadini a protestare contro la legge elettorale detta Rosatellum, legge che ritengo incostituzionale.

Poiché condivido le motivazioni contenute nel modulo proposto, provvedo a trasmetterlo  alla Giunta che Lei presiede, dato che è l'istituzione preposta a ricevere tutti i reclami e le proteste presentati ai Seggi durante le operazioni di voto e scrutinio.

Auspicando che venga tenuto nella dovuta considerazione, la invito a trasmettere alla Corte Costituzionale questa mia istanza. 

Ringrazio per l'attenzione e le invio distinti saluti

Allegati:

  • reclamo/protesta sottoscritto
  • scansione del mio documento d'identità


data, luogo e firma



 

 

domenica 11 settembre 2022

Il 25 settembre tutti e tutte al seggio a protestare contro il Rosatellum!

Assieme a molti altri Comitati locali a difesa della Costituzione, abbiamo aderito alla campagna nazionale per convincere quante più elettrici ed elettori ad andare il 25 aprile al seggio, ANCHE SE NON VOGLIONO VOTARE, e presentare un reclamo contro la legge elettorale in vigore "rosatellum", da allegare ai verbali che verranno inviati alle Giunte per le Elezioni delle due Camere.


Questa non è una semplice azione di protesta, ma potrà avere conseguenze giuridiche che l'avvocato Felice Besostri, già autore dei ricorsi vittoriosi contro "porcellum" e "italicum", ci indicherà come rendere concrete.
 
 

 

PROTESTA CONTRO IL “ROSATELLUM”

PER UNA LEGGE ELETTORALE RISPETTOSA DELLA COSTITUZIONE!


Il 25 settembre andremo a votare con il cosiddetto “Rosatellum”, una legge elettorale che consideriamo per alcuni aspetti incostituzionale perché:

  • impedisce di scegliere i propri candidati a causa delle liste bloccate;

  • impedisce il voto disgiunto, per cui chi vota una lista bloccata di partito vota obbligatoriamente anche il candidato uninominale collegato che potrebbe non essere gradito o, nel caso delle coalizioni, potrebbe appartenere a un partito che non vorremmo rafforzare; invece, chi vota solo il candidato uninominale, automaticamente vota anche tutte le liste a esso collegato;

  • privilegia alcune minoranze linguistiche discriminandone altre;

  • discrimina i territori rendendo diseguale l’effetto del voto, il voto espresso in Calabria vale quasi la metà del voto espresso in Trentino-Alto Adige.

Sono stati presentati numerosi ricorsi contro il Rosatellum in vari Tribunali ma, in attesa di conoscerne l’esito, dobbiamo comunque fare qualcosa già il giorno del voto contro questa legge ingannevole e incostituzionale.

Infatti, il 25 settembre ciascuno può presentare una protesta/reclamo, come previsto dalle norme vigenti, sia chi vota, sia chi si astiene, basta che si rechi al seggio.

Tutti i reclami presentati ai seggi saranno inviati alle Giunte per le Elezioni di Camera e Senato, che dovranno esaminarli con la facoltà di sottomettere la questione direttamente alla Corte Costituzionale.



ADERISCI A QUESTA INIZIATIVA DI PROTESTA, LEGALE E PACIFICA,

andando al tuo seggio per presentare il reclamo.


Hai bisogno di chiarimenti? Contattaci scrivendo a 

per.la.rappresentanza@gmail.com 




Elezioni politiche 2022 - il testo del reclamo

https://coordinamentoperlarappresentanza.blogspot.com/2022/09/elezioni-politiche-2022-il-testo-del.html

Il testo in formato stampabile si trova QUI

QR code:


Elezioni politiche 2022 - come presentare il reclamo

https://coordinamentoperlarappresentanza.blogspot.com/2022/09/elezioni-politiche-2022-come-presentare.html

Le istruzioni in formato stampabile si trovano QUI

QRcode:



 

Il testo del ricorso contro il Rosatellum

https://coordinamentoperlarappresentanza.blogspot.com/2022/07/il-testo-del-ricorso-contro-il.html

Il testo in formato stampabile si trova QUI

Gli allegati si trovano QUI





mercoledì 1 giugno 2022

Ai referendum del 12 giugno votiamo 5 volte NO

 

Il 12 giugno saremo chiamati al voto per 5 referendum abrogativi che riguardano la Giustizia: 5 quesiti molto difficili da capire per chi non conosce perfettamente i meccanismi di funzionamento dei Tribunali. Cerchiamo comunque di evidenziarne brevemente i pericoli.

  1. Particolarmente inaccettabile per i cittadini onesti risulta il quesito 1 che permette ai politici pregiudicati di poter essere eletti e rimanere in carica, mentre oggi la legge Severino per fortuna lo impedisce.

  2. Se fosse approvato il quesito 2, l’abolizione di tutte le misure cautelari nel caso di pericolo di reiterazione dei reati favorirebbe in particolare le illegalità compiute dai “colletti bianchi”. Inoltre saranno abolite misure come l’allontanamento dalla casa familiare (violenza domestica) o il divieto di avvicinamento alla persona offesa (“stalking”): provvedimenti indispensabili per prevenire, ad esempio la violenza sulle donne che è in drammatico aumento.

  3. La separazione delle carriere rischia di legare l’azione del Pubblico Ministero a quella dell’Esecutivo. Altro che separazione dei poteri! Il PM finirebbe sotto il controllo politico del Governo, con una forte limitazione della funzione inquirente (specie nei confronti del potere).

  4. Il quesito 4 chiede che alla valutazione delle pagelle dei magistrati partecipino anche gli avvocati. Un giudice si potrebbe trovare in aula un avvocato che con il suo voto, può influenzare la sua carriera. Addio imparzialità del giudizio.

  5. Infine la cosiddetta “riforma del CSM” renderebbe più caotica l’elezione dei magistrati per l’organo di autogoverno, senza riuscire ad abolire le “correnti”.

Le cinque proposte di abrogazione convergono verso un unico scopo, quello di indebolire il Potere Giudiziario, a scapito del cittadino comune, ma a favore di potenti che intendono infrangere le leggi per difendersi poi, non NEL processo ma DAL processo, provocandone ritardi in attesa che scatti la prescrizione.

Ma il rischio va oltre.

Il buon funzionamento di una Democrazia come la nostra si basa sul bilanciamento fra i Poteri Legislativo, Esecutivo e Giudiziario, ognuno dei quali fa da contrappeso al peso degli altri e ne limita i possibili eccessi.

Negli ultimi anni abbiamo assistito a vari tentativi di alterare questo equilibrio con riforme costituzionali che cercavano di unificare i primi due poteri, sottomettendoli ad una stessa maggioranza politica. Maggioranza fittizia, perché eletta con leggi elettorali a forte premio di maggioranza di cui già due sono state dichiarate incostituzionali dalla Corte, mentre contro la terza abbiamo depositato ricorsi con lo stesso obbiettivo.

Alcune di queste proposte, come le distorsioni della Costituzione proposte da Berlusconi e poi da Renzi, sono state rifiutate dagli elettori. Altre sono passate: la riduzione del numero dei parlamentari, e la riduzione del Senato a una fotocopia della Camera, con le stesse durata, scadenza e corpo elettorale.

L'obbiettivo finale è una "democratura" in cui forze politiche, elette da una minoranza di elettori, abbiano le mani libere, tutto il potere, e la possibilità di perpetuarlo con il controllo dell’informazione e modificando prima di ogni voto la legge elettorale.

Sopratutto per questo chiediamo di votare NO a tutt'e cinque i referendum del 12 giugno.