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mercoledì 8 novembre 2017

Anche la legge elettorale Rosato è incostituzionale (e siamo a TRE!)



Disegno di Ro Marcenaro (Serie “gli articoli della Costituzione, Art. 48)

15 novembre: intervista a Besostri 

sullo stato dei ricorsi alla Corte Costituzionale 


Porcellum”, “Italikum”, e ora “Rosatellum”: tre leggi che dal 2005 ci tolgono il diritto di scegliere i nostri rappresentanti.

Un gruppo di avvocati, guidati da Felice Besostri, è riuscito a far decadere le prime due facendole giudicare dalla Corte Costituzionale, che le ha dichiarate illegittime.

Ora hanno chiesto alla Corte di esaminare anche la terza: la Corte inizierà a farlo il 12 dicembre. Possono riuscire a evitarci di eleggere, per la quarta volta, un Parlamento con un voto incostituzionale.

Il 15 novembre Felice Besostri sarà al tribunale di Trieste, per un'udienza relativa a uno dei tanti ricorsi sollevati allo scopo. Nel pomeriggio avrà la possibilità di spiegare al pubblico perché anche il Rosatellum è una legge illegittima, lo stato dei ricorsi e le possibilità di farla decadere prima delle prossime elezioni.



Mercoledì 15 novembre, ore 17:30

Aula grande dell'Università Cusano

via Fabio Severo 14, Trieste

intervista pubblica a Felice Besostri

condotta da

Diego D'Amelio, storico, cronista politico de “Il Piccolo”

Biagio Mannino, politologo, giornalista freelance e blogger

... e le domande del pubblico.




Comitato a difesa della Costituzione
Trieste, Largo Barriera 15 – presso sede ANPI 

http://comitatodifesacostituzionetrieste.blogspot.it/


Dopo il “porcellum” e l' “italicum”, bocciate dalla Corte Costituzionale, in ottobre hanno approvato la TERZA legge elettorale (legge Rosato, o “rosatellum”) che non fa scegliere i parlamentari dai Cittadini, ma dai partiti e dalle loro lobby di riferimento. Anche il Parlamento che l'ha votata era stato scelto dalle segreterie dei partiti, non dai Cittadini.
Quando sono i segretari di partito o altre forze a decidere chi sarà eletto, i parlamentari si preoccuperanno delle loro esigenze, non delle nostre!
Le due leggi precedenti sono state portate davanti alla Corte dal gruppo degli “avvocati anti-italikum”, capitanati da Felice Besostri, che sostenevano fossero incostituzionali. La Corte ha dato loro ragione. Oggi gli stessi avvocati sostengono che anche la legge Rosato è incostituzionale e stanno chiedendo, anche per questa, il giudizio della Corte.
Visti i precedenti, c'è da scommettere che la Corte darà nuovamente ragione agli avvocati.
Ma se il giudizio della Corte arriverà DOPO le elezioni, ci troveremo ad avere per la QUARTA volta Camera e Senato eletti con una legge incostituzionale, con deputati e senatori scelti non dai Cittadini, ma dai partiti e dalle loro lobby di riferimento. Faranno i loro interessi, non quelli dell'Italia.
I partiti lo sanno benissimo, ma fanno un gioco sporco fin troppo evidente: approvare una legge anche se è incostituzionale e andare al voto prima che la Corte possa pronunciarsi.
E' una corsa contro il tempo, ma gli “avvocati anti-italikum” sono ben attrezzati: molti dei ricorsi ancora pendenti contro l'”italicum” possono essere trasferiti pari pari sul “rosatellum”.
La Corte Costituzionale ha fissato la prima Camera di Consiglio su un ricorso per il prossimo 12 dicembre.
Esiste quindi la concreta possibilità che la legge Rosato venga dichiarata incostituzionale PRIMA di essere utilizzata per un voto, non dopo, lasciando in carica un Parlamento (sarebbe il quarto) eletto con legge incostituzionale.
Il 15 novembre 2017, alle 17:30, Besostri ne parlerà a Trieste, nella sala grande dell'Università Cusano, via Fabio Severo 14.



mercoledì 25 ottobre 2017

Fiducia incostituzionale: in un minuto e mezzo Besostri dice tutto




Felice Besostri, il grande stroncatore di leggi elettorali, è pronto a mettere in discussione anche il Rosatellum 2.0. “Noi abbiamo un ricorso in piedi sull’Italicum che è un parlare alla suocera perché nuora intenda: dopo il sopruso della fiducia alla Camera non si può ripetere la stessa cosa al Senato, perché la costituzione specifica che certe leggi vanno applicate con procedura normale. È la terza legge che mettiamo in discussione: la prima modifica da fare su questa è eliminare il voto unico tra parte proporzionale e parte uninominale. Stiamo sperimentando il conflitto di attribuzione, è uno strumento che intendiamo utilizzare”. Così Felice Besostri, avvocato ed ex senatore coordinatore di “Avvocati Antitalikum”

(Da Il Fatto Quotidiano)

lunedì 23 ottobre 2017

LA LEGGE ROSATO E' GIA' SOTTO IL GIUDIZIO DELLA CORTE COSTITUZIONALE

Comunicato stampa

Stamane, 23 ottobre, 4 Deputati hanno depositato alla Corte Costituzionale un ricorso contro la legge elettorale oggi in vigore (quel che resta dell'"Italicum" dopo la sforbiciata della Certe Costituzionale) per conflitto di attribuzione contro l'Art. 72 Cost., essendo stata tale legge approvata nel 2015 con voto illegittimo di fiducia al Governo. 


Adriana Galgano


Per maggiori dettagli, vedasi le agenzia stampa in calce. 

Il ricorso è stato predisposto dagli "avvocati anti-italikum" coordinati dal prof. Felice Besostri, che con le loro argomentazioni hanno già ottenuto dalla Corte Costituzionale due giudizi di NON costituzionalità di legge elettorali: la c.d."Porcellum" e larghe parti dell'"Italicum".

Se la legge elettorale Rosato, approvata alla Camera con voto di fiducia e oggi all'attenzione del Senato, verrà approvata sostituendo la "italicum", il ricorso varrà anche nei suoi confronti.
Questo per quanto riguarda il metodo con cui la legge Rosato verrà eventualmente approvata. Per quanto riguarda il suo contenuto, Besostri si dice certo siano in contrasto con più articoli dela Costituzione; e, visti i precedenti, c'è da credere che la Corte condividerà la sua opinione.

Lo scrivente Comitato a difesa della Costituzione di Trieste, che partecipa con Besostri e gli altri avvocati al Coordinamento Democrazia Costituzionale, è lieto di questo loro successo, ed orgoglioso di sostenere le loro azioni a livello nazionale e diffonderne la conoscenza a livello locale.








ANSA Notiziario Nazionale, lunedì 23 ottobre 2017
L.elettorale:Besostri, ricorso Corte contro fiducia Italicum

martedì 17 ottobre 2017

Dopo la fiducia alla Camera sulla legge Rosato


I partiti che approvano il “Rosatellum” attentano alla Costituzione e ci tolgono il diritto di scegliere i nostri rappresentanti: non vanno più votati!

La legge elettorale Rosato, approvata dalla Camera e domani al Senato, spinta dal Governo a colpi di voti di fiducia, è sicuramente incostituzionale e, grazie ai ricorsi degli "avvocati anti italikum", verrà presto mutilata dalla Corte.

I Parlamentari che la votano lo sanno benissimo, ma giocano sporco. Un gioco sporco fin troppo evidente: approvare una legge anche se è incostituzionale e andare al voto prima che la Corte possa pronunciarsi, in modo che comunque, dopo, rimanga in carica un Parlamento che risponde alle lobby e non ai cittadini.

Per ostacolare l’elezione di altre forze politiche e perpetuare il potere di chi ce l’ha già.

E’ tutto già accaduto con il “Porcellum” per l’attuale Parlamento.

Questo Parlamento, eletto con una legge illegittima, non ha il diritto morale di approvare un'altra legge elettorale che non sia rigorosamente rispettosa della Costituzione.

  • Il Presidente del Senato non può permettere che sulla legge Rosato il Governo ponga una questione di fiducia: lo vieta l’articolo 72 della Costituzione.
  • Il Presidente della Repubblica non deve promulgare una legge elettorale incostituzionale approvata con una procedura vietata dalla Costituzione.


Se questa legge ANTIcostituzionale verrà approvata, l’unica arma che ci resterà sarà PUNIRE CON IL VOTO i partiti che l’hanno votata in spregio a questi articoli della Costituzione.


Siamo referenti a Trieste del


lunedì 16 ottobre 2017

Gli "avvocati anti-italikum"



Quest’uomo mite, che vorrebbe passare più tempo con i suoi nipotini, e’ il battagliero capofila degli avvocati del gruppo “anti-italikum”, che hanno promosso in vari Tribunali italiani i ricorsi necessari per far pronunciare la Corte Costituzionale sulla (in)costituzionalità delle leggi elettorali "porcellum" e "italikum".

Nel 2005 veniva approvata la legge elettorale poi chiamata "porcellum", una vera e propria porcata, a detta del suo stesso proponente, a danno di chi in quel momento nel Parlamento era minoranza.
Gli avvocati hanno protestato a gran voce dicendo che i punti chiave del "porcellum" erano contrari alla Costituzione. Sono riusciti alla fine, nel 2014, a far pronunciare la Corte Costituzionale sulla legge: e la Corte ha dato loro ragione.

Ma nel frattempo, con il Porcellum erano stati eletti tre Parlamenti: nel 2006, nel 2008 e nel 2013. E l'ultimo è ancora in carica: la Corte Costituzionale non ha il potere di sciogliere un Parlamento illegittimo.

Un Parlamento rispettoso della Costituzione e dei cittadini avrebbe ripristinato una legge elettorale costituzionale e chiesto al Capo dello Stato di tornare al voto. 

Questo Parlamento, invece:
  • Ha approvato uno stravolgimento della Costituzione:  che saggiamente i cittadini hanno bocciato, votando NO al referendum del 4 dicembre 2016.
  • Ha approvato una nuova legge elettorale, "italicum", chiaramente incostituzionale. Su questa legge il Governo ha posto la questione di fiducia, CONTRO l'articolo 72 della Costituzione. Anche di questa legge gli avvocati hanno denunciato l'incostituzionalità. E la Corte ha nuovamente dato loro ragione.
  • Oggi lo stesso Parlamento sta votando contro la Costituzione, a colpi di voti di fiducia, la terza legge elettorale incostituzionale,  legge Rosato, che ha il preciso scopo di blindare in parlamento alcuni partiti e di toglierci il diritto di scegliere i nostri rappresentanti. 


E’ chiaro che che se siamo noi a eleggere i parlamentari questi renderanno conto a noi, e quindi si preoccuperanno della qualità della nostra vita; se saranno i segretari di partito o altre forze a far eleggere i parlamentari questi renderanno conto a loro, non a noi!

Gli avvocati ricorreranno anche contro la legge Rosato, e con tutta probabilità la Corte Costituzionale darà loro ancora una volta ragione: ma nel frattempo si saranno svolte nuove elezioni, e i nuovi Parlamentari eletti con la terza legge incostituzionale rimarranno in carica per altri cinque anni, curando gli interessi delle lobby e delle segreterie di partito che li avranno candidati, e non quelli dei cittadini.

Cosa dobbiamo aspettarci in futuro? Che un Parlamento eletto con una legge incostituzionale ci propini una sua nuova Costituzione, con ridotte tutele democratiche, approvata a colpi di voti di fiducia?




sabato 14 ottobre 2017

Non abbiamo taciuto, ma ora dobbiamo evitare di venir silenziati


Alla nostra manifestazione in piazza Unità a Trieste hanno preso parte attiva circa 50 persone, fra cui molti membri del Comitato che sono tornati attivi dopo mesi: partecipatissima, se si pensa che è stata convocata con 6 ore di preavviso.

Abbiamo distribuito circa 400 volantini, questi: https://comitatodifesacostituzionetrieste.blogspot.it/2017/10/il-pieghevole-4-facciate-da-distribuire.html. Non molti in assoluto, ma la lotta per una legge elettorale costituzionale non è finita.


Il quotidiano locale le ha dedicato 5 righe in un articolo più vasto: "e mentre ieri il Comitato per la difesa della Costituzione ha manifestato con l'obbiettivo di far giungere al Prefetto -perché la recapiti a Roma- una lettera di contrarietà al voto di fiducia, dal capoluogo regionale sono scesi nella capitale...i consiglieri regionali del M5S...".

Buon risultato in termini di riaggregazione del Comitato: in termini di visibilità, risultato modestissimo.

DOBBIAMO BUCARE LA STAMPA (e il video, se ci riusciamo). Dobbiamo fare notizia, facendo capire che siamo agguerriti non solo nell'analisi di quanto accade, ma anche nelle contromisure: che abbiamo molte cartucce in canna, e che ci prepariamo a spararle tutte.

Si è sentito ventilare alla radio uno scioglimento delle Camere già pianificato per Dicembre. Dobbiamo diffondere, con volantini, comunicati stampa e lettere ai giornali, tre messaggi chiari:

  1) la legge Rosato (evitiamo il latinorum) E' incostituzionale, non è solo "sospettata" di incostituzionalità: grazie alle iniziative degli "avvocati anti italikum", verrà dichiarata incostituzionale in tempi brevi, e i Parlamentari non possono non saperlo;

  2) il gioco sporco è fin troppo scoperto: approvare una legge incostituzionale e andare al voto PRIMA che la Corte possa pronunciarsi, in modo che comunque, dopo, rimanga in carica un Parlamento che risponde alle lobby e non ai cittadini. Come è accaduto con il Porcellum per QUESTO Parlamento;

3) Non siamo pochi, e abbiamo buone zanne.

Non siamo pochi: facciamo parte di una rete che riunisce in Italia più di 500 Comitati locali che il 4 dicembre hanno riportato molti elettori alle urne per votare NO, che si tengono in contatto tramite partecipatissimi strumenti di comunicazione telematici, coordinati dal Coordinamento nazionale per la Democrazia Costituzionale (http://www.coordinamentodemocraziacostituzionale.it), organismo guidato da - per citarne solo alcuni - Massimo Villone, Alfiero Grandi, Gustavo Zagrebelsky, Carlo Smuraglia, Domenico Gallo, Alessandro Pace, Tomaso Montanari, Anna Falcone... (e ci scusiamo con i tanti altri che non citiamo per brevità).

Le nostre zanne sono gli "avvocati anti-italikum" guidati da Felice Besostri (https://comitatodifesacostituzionetrieste.blogspot.it/2017/10/gli-avvocati-anti-italikum.html) , e sono piuttosto affilate: sono (siamo) già riusciti a portare davanti alla Corte Costituzionale due leggi elettorali porcata, il cosiddetto "porcellum" e il cosiddetto "italicum", che la Corte ha mutilato accogliendo le loro (nostre) tesi di incostituzionalità. E hanno (abbiamo) fatto passare, sopratutto, un principio fondamentale: che di una legge elettorale la Corte può esaminare la costituzionalità ANCHE PRIMA che venga usata per un voto.

Anche la Legge elettorale Rosato,  votata alla Camera con un metodo, la fiducia, incostituzionale oltre che indegno di un Paese democratico,  passerà sotto la lente d'ingrandimento della Corte, e molto prima di quanto si possa pensare: sulla precedente legge "italikum", infatti, sono ancora pendenti dei ricorsi dei nostri avvocati che potranno venir trasferiti pari pari sulla legge che la sostituirà.