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venerdì 29 aprile 2016

Moni Ovadia firma per i referendum a Trieste




Seduto al tavolo del Comitato per la difesa della Costituzione di Trieste Moni Ovadia firma per i referendum contro l'Italicum, la "buona scuola" e gli altri referendum sociali dopo aver speso in un incontro coi cittadini, parole forti verso la "deforma" costituzionale voluta dal governo Renzi, sulla quale i cittadini saranno chiamati ad esprimersi in ottobre. 

Il Comitato informa che la raccolta firme prosegue sabato mattina e pomeriggio in via delle Torri, e domenica mattina alla manifestazione del 1º Maggio ed al pomeriggio alle Feste presso la Casa del popolo di Sottolongera ed a Santa Croce. 

È possibile inoltre firmare ogni giorno nelle segreterie comunali in tutti i Comuni della provincia.

Per il CDC di Trieste, Alessandro Capuzzo 



martedì 26 aprile 2016

29 aprile 2016 - Moni Ovadia al caffè San Marco

venerdì 29 aprile alle ore 17 al Caffè San Marco

Moni Ovadia testimonial dei referendum sull’”Italicum” e del NO al referendum confermativo sulla riforma della Costituzione.


Anche Moni Ovadia sostiene la raccolta delle firme per i referendum sulla legge elettorale “Italicum” e la campagna per il NO nel referendum confermativo sulla riforma della Costituzione (il disegno di legge Boschi-Renzi, approvato qualche giorno fa dal Parlamento).
L’artista, impegnato a Trieste nei prossimi giorni con lo spettacolo “Il nostro Enzo – Ricordando Iannacci” al teatro Miela, parteciperà venerdì 29 aprile alle ore 17 al Caffè San Marco ad un incontro con i cittadini e la stampa: in quell'occasione apporrà anche la propria firma sotto alle richieste di referendum, cosa che non ha ancora avuto occasione di fare..
L’iniziativa è promossa dal Comitato Difesa Costituzione di Trieste, che dai primi di aprile sta raccogliendo le firme nell’ambito della campagna nazionale per due quesiti referendari, con i quali si chiede di abrogare le norme dell’”Italicum” (cioè la nuova legge elettorale n. 52 del 2015). Si tratta in primo luogo della previsione dei capilista “bloccati”, cioè scelti dai capipartito, capilista che per inoltre potranno essere candidati contemporaneamente in 10 collegi elettorali. In secondo luogo, si chiede di abrogare la previsione di un abnorme premio di maggioranza, che consentirebbe anche ad una lista con soltanto il 25 per cento dei voti, di ottenere il 55 per cento dei seggi alla Camera.
Insieme alle modifiche costituzionali della riforma Boschi-Renzi, l’”Italicum” permetterebbe di costruire un sistema politico in cui il partito di maggioranza (anche assai relativa) nel Paese – ed il suo leader – disporrebbero di un potere virtualmente illimitato, finendo per controllare anche gli organismi di garanzia (Corte Costituzionale, presidente della Repubblica, Consiglio Superiore della Magistratura). Verrebbe meno così il delicato sistema di pesi e contrappesi, che deve esistere in ogni sistema democratico, a tutela dei diritti fondamentali dei cittadini.
E’ chiaro – osserva il Comitato Difesa Costituzione – il disegno che mira a stravolgere l’architettura istituzionale del sistema democratico, così come scritto nella Costituzione repubblicana. Il tutto ad opera di un Governo espressione del Parlamento eletto con il “Porcellum”, cioè la legge elettorale “Calderoli”, dichiarata incostituzionale nel gennaio 2014. Legge ora sostituita appunto dall’”Italicum”, che del Porcellum riprende i contenuti fondamentali e più nefasti.”

Va difesa la Costituzione – conclude il Comitato – frutto della Resistenza e fondata sul principio secondo cui la sovranità appartiene ai cittadini (e non ai capi dei partiti). Da ciò deriva la necessità di raccogliere le 500 mila firme per indire i referendum abrogativi sull’”Italicum” e di mobilitare i cittadini per il NO al referendum sulla riforma costituzionale, previsto per il prossimo ottobre.”

martedì 19 aprile 2016

Raccolta firme entro gli Horti Tergestini


Prosegue la raccolta elle firme con banchetti allestiti in luoghi pubblici di passaggio: questo week-end abbiamo montato il gazebo all'interno della manifestazione primaverile Horti Tergestini, all'ex Ospedale Psichiatrico Provinciale. Accanto a noi, la raccolta firme anche per i "referendum sociali" (4 per la VERAMENTE BUONA scuola, 2 per l'ambiente).







domenica 10 aprile 2016

9 e 10 aprile 2016 - iniziata a Trieste la raccolta in piazza delle firme

Click sulle immagini per ingrandirle

Chiusura del banchetto in Largo Barriera sabato alle 12:40 (durante la raccolta delle firme non c'era nessuno disponibile a far foto).


Domenica mattina, piazza delle Borsa: fase ancora informativa, poca gente di passaggio


La coda si allunga...


si allunga...



alle 12:30 è così:




lunedì 4 aprile 2016

Calendario banchetti raccolta firme


Mese di Aprile (fino al primo maggio):



Data Luogo Orario
Mercoledì
6 aprile
CRAL
stazione marittima
17 - 20
Sabato
9 aprile
Largo Barriera 9:30-12:30

Largo Barriera 16-19
Domenica
10 aprile
Piazza Borsa 9:30-12:30
Venerdì
15 aprile
Largo Barriera
(Con “incursione” in via delle Torri)
16-19
Sabato
16 aprile
Horti Tergestini
(OPP)
11-18
Domenica
17 aprile
Horti Tergestini
(OPP)
11-18
Venerdì
22 aprile
Inizio Viale 16-19
Sabato
23 Aprile
Largo Barriera 9:30-12:30

Largo Barriera 16-19
Domenica
24 aprile
Piazza Borsa 9:30-12:30
Lunedì
25 aprile
Via Palatucci (Risiera S.Sabba) 9:30-12:30
Venerdì
29 aprile
Via delle torri 16-19
Sabato
30 aprile
Via delle torri 9:30-12:30

Largo Barriera 16-19
Domenica
1 maggio
Capo di piazza 9-13


giovedì 31 marzo 2016

Parte il 6 aprile in regione, con un’assemblea nella sala del CRAL alla Stazione Marittima di Trieste, la raccolta delle firme per i referendum contro l’”Italicum”.


Partirà mercoledì 6 aprile, in Friuli Venezia Giulia, la raccolta delle firme per i referendum contro l’”Italicum”.

L’inizio della raccolta, che nei giorni immediatamente successivi prenderà avvio anche in tutta Italia, sarà solennizzato con un’assemblea pubblica con inizio alle ore 17 presso la Stazione Marittima, Molo Bersaglieri - Sala CRAL (accesso sul lato sinistro).





Introdurrà l’assemblea Silvia Di Fonzo, alla quale seguirà l’intervento del prof. Mauro Barberis, giurista dell’Università di Trieste e presidente del Comitato Difesa Costituzione.

Barberis illustrerà i due quesiti referendari: il primo dei quali riguarda i capilista bloccati - eletti cioè senza preferenze - e le candidature plurime degli stessi (il che consente ai capipartito di nominare gran parte della futura Camera dei Deputati). Il secondo riguarda invece l’abnorme premio di maggioranza (che scatta al 40 per cento dei voti) ed il ballottaggio senza soglia tra i due partiti più votati: l’insieme di questi meccanismi permetterebbe anche ad un partito che al primo turno abbia meno del 25 per cento dei voti di controllare la Camera.

Queste sono le norme più pericolose della nuova legge elettorale, entrambe ispirate ad una concezione plebiscitaria del potere, che stravolge i principi della Costituzione, mettendo a rischio anche i fondamentali diritti di libertà dei cittadini.

Insieme alle modifiche della Carta Costituzionale - introdotte con il cosiddetto disegno di legge “Boschi” - alla nuova legislazione sul lavoro, a quella sulla scuola, alla “riforma” della RAI e della pubblica amministrazione, anche il cosiddetto “Italicum” porta il segno di una deriva autoritaria, che concentra il potere sul Governo e sul suo leader. E il leader domani potrebbe essere un esponente delle peggiori destre populiste e xenofobe, che già avanzano in molti Paesi europei.

La raccolta delle firme contro l’”Italicum” (ne serviranno almeno 500 mila entro i primi di luglio) è infatti strettamente legata alla campagna per il NO al referendum confermativo sulle modifiche costituzionali, che si terrà nel prossimo ottobre. Questa campagna vede già la mobilitazione di un ampio schieramento di forze sociali, culturali e politiche. Il Comitato Difesa Costituzione di Trieste è impegnato ovviamente anche su questo fronte.

Altre iniziative di informazione seguiranno l’assemblea del 6 aprile, mentre a partire da venerdì 9 aprile, le firme contro l’”Italicum” saranno raccolte anche ai gazebo che il Comitato collocherà nei punti strategici del centro di Trieste.

Iniziative per la raccolta delle firme si terranno naturalmente anche nelle altre Province della Regione.

Come sempre, i cittadini potranno firmare anche presso le segreterie del Comuni di residenza.

La conferenza stampa in cui il 4 aprile è stata presentata l'assemblea:
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Nello spirito della difesa della Costituzione, infine si sottolinea l’importanza di votare domenica 17 aprile, nel referendum abrogativo sull’estrazione di petrolio e gas dal mare entro il limite delle 12 miglia dalla costa: indipendentemente dal voto che si esprimerà è fondamentale andare a votare, per difendere lo strumento stesso del referendum, l’unico veramente efficace che la Costituzione mette a disposizione dei cittadini per correggere le scelte errate del Governo e del Parlamento. Uno strumento che l’irresponsabile campagna astensionista, condotta da alcuni esponenti delle istituzione e del PD, tra cui Debora Serracchiani, tenta di svilire.