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giovedì 3 giugno 2021

Festa della Repubblica - 75 anni - 2 giugno 2021

Dopo tante riunioni fatte in smartworking e isolamento per evitare contagi, il 2 giugno 2021 abbiamo aderito e partecipato in presenza a una festa per il 75.mo anniversario del referendum che abolì la monarchia in favore della nostra Repubblica:

Partecipazione discreta e distanziamento nel rispetto delle norme anti Covid19:


Organizzati anche giochi per bambini


mentre le Organizzazioni aderenti parlavano al microfono di cose serie, molto serie, sulla nostra Democrazia, sul futuro della Terra, sul diritto di tutti i Popoli alla Salute. 

Per ultima, l'Associazione Colombia Tierra Mágica ha informato sulla protesta in Colombia dei giovani e delle donne impoverite dalla crisi aggravata dalla pandemia,  e sulla durissima repressione poliziesca del Governo di Iván Duque.

E le giovanissime della Comunità di Colombiani presente a Trieste hanno dato un saggio di musica e danza popolare colombiana








lunedì 31 maggio 2021

Abbiamo bisogno di una mano.

 


Abbiamo bisogno di una mano.
Anche di braccia. E di teste pensanti.
Abbiamo tante cose da fare, siamo in pochi, lavoriamo in rete. Aiutaci.


Contattaci! Scrivi a comunicati.difesa.costituzione.ts@gmail.com per partecipare alla diffusione di queste campagne:


La Repubblica, UNA E INDIVISIBILE... (Art. 5 Cost.)

Vogliamo 20 diversi Stati in Italia? 20 sanità, 20 sistemi scolastici, 20 politiche dei trasporti, 20 politiche sulla Ricerca, 20 sistemi doganali, 20 contratti di lavoro, 20... ...???
Veneto, Lombardia ed Emilia-Romagna lo vorrebbero, altre Regioni anche, in silenzio; e il Governo non fa nulla per ostacolarlo.
Anzi, ha collegato per la terza volta il Disegno di Legge Boccia sull’Autonomia differenziata con la legge finanziaria, perché passi senza clamore.

SE PASSA NON SI TORNA PIU’ INDIETRO!

I Comitati Per il ritiro di ogni autonomia differenziata, per l’Unità della Repubblica e l’Uguaglianza dei diritti hanno già costretto due volte i Governi a ritirare il collegamento.
Noi ne facciamo parte. Facciamolo di nuovo. E poi facciamo ritirare il ddl Boccia.


https://perilritirodiqualunqueautonomiadifferenziata.home.blog/



Vogliamo una legge elettorale costituzionale. 

Ogni voto pesi come ogni altro.



Stiamo presentando 22 ricorsi a tutte le Corti d’appello italiane denunciando le incostituzionalità della legge elettorale in vigore, il Rosatellum, perché qualche giudice la porti all’attenzione della Corte Costituzionale.
Il coordinatore dei ricorsi, Felice Besostri, l’ha già fatto per il “porcellum” e l’”italicum”, che sono state dichiarate incostituzionali. Ma il Parlamento eletto con il“porcellum” è rimasto in carica e ha tentato di stravolgere la Costituzione nel 2016.

Siamo a rischio. Una maggioranza che non rispecchia le opinioni degli elettori può eleggere il Presidente della Repubblica, buona parte dei Giudici della Corte, cambiare la Costituzione, votare un’altra legge elettorale che la favorisca ancor più, e creare un regime di “democratura”.
I ricorsi costano, carte bollate, viaggi... e noi stiamo raccogliendo il denaro necessario.

Aiutaci a diffondere il nostro appello fra chi può dare un contributo:


https://perlarappresentanza.blogspot.com/



NESSUN PROFITTO SULLA PANDEMIA

Questa non è una firma di opinione, come quelle di change.org: è una Iniziativa dei Cittadini Europei - ICE.

Ha effetti giuridici: obbliga la Commissione Europea, raggiunto il milione di firme nei 27 Stati membri, a discutere la questione della deroga ai brevetti sui vaccini e farmaci anti Covid - 19 per sottrarre alle aziende farmaceutiche il monopolio sulla produzione.

Diffondiamo l’appello, invitiamo a firmare in rete, aiutiamo a firmare
chi non ha dimestichezza con la rete.
Serve solo un indirizzo email e la carta d'identità o un altro documento valido.


https://noprofitonpandemic.eu/it/


Contattaci: 

comunicati.difesa.costituzione.ts@gmail.com


Il Comitato a difesa della Costituzione, Trieste – c/o ANPI Trieste è con

  • Comitati per il ritiro di ogni autonomia differenziata, l’unità della Repubblica e la rimozione delle diseguaglianze
  • Comitato per la Rappresentanza parlamentare
  • Right2Cure #NoprofitOnPandemic





lunedì 7 dicembre 2020

Ciao Lidia

 "Scompare con Lidia Brisca Menapace una figura particolarmente intensa di intellettuale e dirigente politica espressione del dibattito autentico che ha attraversato il Novecento.

 
Staffetta partigiana in Val d’Ossola, brillante laureata presso l’Università Cattolica di Milano, dove sarà lettore di lingua italiana, dirigente della Democrazia Cristiana e vice presidente della Provincia di Bolzano, animatrice del movimento delle donne, tra i fondatori del Manifesto e, infine, senatore per Rifondazione comunista nella XV legislatura repubblicana, Lidia Menapace è stata fortemente impegnata sui temi della pace, con la Convenzione permanente delle donne contro tutte le guerre.
 
I valori che ha coltivato e ricercato nella sua vita - antifascismo, libertà, democrazia, pace, uguaglianza - sono quelli fatti propri dalla Costituzione italiana e costituiscono un insegnamento per le giovani generazioni"
 
Sergio Mattarella, Presidente della Repubblica Italiana
 
 
 
 
Per noi è stata una Maestra di vita che poteva insegnarci ancora tante cose. Ci mancherà tantissimo.


martedì 10 novembre 2020

Un poeta, un genio, un amico.


In un'intervista del 2009, chiesero a Ro Marcenaro "uno slogan per l’auspicabile neo rinascimento che ci permetterebbe di uscire dal Medio(cre) Evo in corso".

Rispose:

"Rimbocchiamoci il cervello!"


Rodolfo "Ro" Marcenaro ha instillato tocchi di poesia in tutte le sue realizzazioni, dal "Il manifesto del Partito Comunista a fumetti" al "Il Vangelo di Marco" a "La Costituzione Italiana illustrata". E' stato geniale nell'uso della plastilina per le animazioni dei Caroselli del Fernet Branca. E ci è stato molto amico.

Quando gli abbiamo chiesto di poter proiettare le sue vignette illustrative della Costituzione durante le nostre manifestazioni pubbliche nel 2017, ci ha risposto:

"Con un adeguato proiettore,sì.

Per me è un onore contribuire alla vostra iniziativa  a favore di una seria legge elettorale, pertanto non ci sono limiti alla proiezione dei miei disegni sulla Costituzione. Per i file originali ci sentiamo domani. RO"

Continueremo a usarli. Perché bellissimi, e perché sarà un modo per continuare ad averlo con noi.


Ro Marcenaro, 1937-2020.





martedì 22 settembre 2020

Abbiamo perso una battaglia. La guerra continua...

Abbiamo perso una battaglia, e, oggi lo possiamo dire, abbastanza marginale. La Repubblica Italiana potrà continuare a funzionare bene anche con 600 parlamentari + i senatori a vita. Anzi, nel breve periodo potrebbe anche essere un bene per il nostro Paese: la legislatura corrente oggi è blindata, ben difficilmente i parlamentari di essa - peones in testa - ne provocheranno la fine anticipata, ben sependo che le loro probabilità di rielezione si sono ridotte di un terzo - e per i  peones anche molto di più. E questo permetterà di portare a termine la strategia del Governo di contrasto del CoViD, e permetterà di adottare una buona strategia di spesa dei 209 miliardi del recovery fund.

Ma la guerra continua... Abbiamo sempre denunciato che la riduzione dei parlamentari si inquadra in una strategia di indebolimento del Parlamento che fa parte di un disegno più vasto di ridisegno della nostra Costituzione in senso autoritario. Altre battaglie, e più decisive, seguiranno, e dobbiamo essere pronti a combatterle. Se qualcuno procederà proponendo 

  • un capo dell’esecutivo forte, direttamente scelto dal popolo; 
  • elezione diretta del Presidente della Repubblica, che riunisca in sè le attuali competenze del Presidente del Consiglio e del Presidente della Repubblica;
  • conflitto di attribuzione fra poteri dello Stato ogni qualvolta la Cassazione dia un’interpretazione della legge contrastante con la volontà del legislatore;
  • introduzione del Vincolo di Mandato con la riforma dell’art. 67 del Costituzione, 

sapremo che sta portando avanti il progetto eversivo di Matteo Salvini che fu già della P2 di Licio Gelli.

E la prima battaglia che ci aspetta è la legge elettorale. Sia chiaro che anche un proporzionale, ma con liste bloccate, permetterebbe alle segreterie dei partiti di decidere in sostanza gli eletti, ponendo il Legislativo sotto il controllo diretto di ristrette oligarchie. E a questo punto anche il vincolo di mandato risulterebbe superfluo: non c'è miglior forma di controllo - per parlamentari che non abbiano principi etici ben saldi - che minacciare la non rielezione.




domenica 6 settembre 2020

Conferenza stampa 5 settembre 2020

Per “tagliare le poltrone” tagliamo la democrazia?


La ragion d’essere di questo Comitato, “difendere la Costituzione", non significa affatto considerarla intoccabile: della Costituzione fa  parte anche l'Art. 138, che detta le norme per la sua revisione.
Significa invece difenderne i suoi principi, fra cui nella II parte la  fondamentale forma repubblicana con suddivisione e  BILANCIAMENTO dei poteri Legislativo, Esecutivo e Giudiziario.

Questi principi sono sotto attacco da anni: le ultime due riforme  bocciate dagli elettori (Berlusconi e Renzi), ma anche le proposte di Repubblica presidenziale, le leggi elettorali incostituzionali (TUTTE, dal Porcellum in poi) e la scellerata richiesta di "pieni poteri"  andavano tutte nella direzione di indebolire il Legislativo aumentando i poteri dell'Esecutivo.

"Quando si vuole diminuire l’importanza di un organo rappresentativo s’incomincia sempre col limitarne il numero dei  componenti"  [Umberto Terracini, Assemblea costituente, 18 settembre 1946].

Anche l'attuale proposta di riduzione del numero dei parlamentari, che attuerebbe tale e quale quella contenuta nel programma elettorale della Lega alle Politiche del 2018 (mentre era assente in quello dei 5 stelle che ne hanno fatto una bandiera) va nella stessa direzione.

Per questo, per la terza volta in un referendum, diciamo
NO.