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mercoledì 17 maggio 2017

23 maggio 2017: incontro sulla legge elettorale che ci stanno apprestando








Con che legge elettorale voteremo?
Con una terza legge incostituzionale?
Basta premi di maggioranza, liste bloccate
e minoranze linguistiche di serie A e di serie C


martedì 23 maggio
ore 17.30
presso il Circolo della Stampa di Trieste
Corso Italia, 13
incontro con
Felice Besostri
Coordinatore dei ricorsi contro l'Italicum

modera Pierluigi Sabatti
presidente del Circolo della Stampa


Aderiscono ANPI VZPI e CGIL


Sono invitate tutte le persone interessate ed i Partiti e Movimenti che ritengano di esporre la propria opinione in materia.

L'Avvocato Felice Carlo Besostri, già docente di Diritto pubblico comparato alla Statale di Milano e senatore dell'Ulivo, è capofila del coordinamento degli Avvocati con sede in città capoluogo di Distretto di Corte d'Appello che hanno proposto ai tribunali di Messina, Torino, Genova, Perugia e Trieste l'impugnazione coordinata della legge elettorale 52/2015 "Italicum", promossa dal Coordinamento per la Democrazia Costituzionale, che ha portato alla sentenza della Consulta 35/2017 che ha dichiarato incostituzionali ballottaggio e scelta discrezionale del collegio di elezione in caso di candidatura plurima.

giovedì 27 aprile 2017

Festa della Liberazione


Venerdì 28 APRILE 2017 
IN PIAZZA VERDI, 
dalle 17 in poi,
 Festa della Liberazione.


E' proposta dal Comitato Danilo Dolci, dall'ANPI, dalla CGIL e noi, come Comitato a difesa della Costituzione, aderiamo.

E' un modo diverso di celebrare la liberazione, con una festa, una festa per la pace, la democrazia la Costituzione, ricordando le tragedie di allora e di ora con la musica del Concerto dei gruppi giovanili, il Coro Partigiano, la lettura di alcuni articoli della Costituzione, alcuni interventi a di testimonianza e proposta.

Il fascismo serpeggia ancora e spesso è presente tra la gente, l'intolleranza verso il diverso, la paura del cambiamento sono gli inneschi verso nuove forme di fascismo contro il quale dobbiamo sempre lottare. La difesa della  Costituzione è l'argine all'imbardarimento della società, l'attuazione della Costituzione è il cammino verso un futuro più dignitoso per tutti.
E quindi una una festa, con cui si vuole cercare fugare le paure, ricordare il passato ma guardare al futuro.

UNA GALLERIA DI FOTO DELL'EVENTO si trova QUI

giovedì 9 marzo 2017

REFERENDUM ABROGATIVI: IL GOVERNO FISSI UNA DATA!




La nostra Costituzione garantisce il diritto di voto e garantisce il diritto di esprimersi su materie di interesse generale tramite il referendum abrogativo.

La Corte Costituzionale ha giudicato ammissibili due referendum abrogativi sul tema del lavoro: VOUCHER ed APPALTI.

Per legge i referendum si possono svolgere solo tra il 15 aprile ed il 15 giugno, e la data non è ancora stata fissata dal Consiglio dei ministri. L'indizione deve aver luogo almeno 45 giorni prima: questo esclude già tutto aprile. L'ultima data utile è l'11 giugno. Il Governo vuole lasciar passare il tempo fino a trovarsi nell'impossibilità di applicare la Legge?
Come cittadini chiediamo di poter esprimere il nostro parere in materia tramite il voto, chiediamo di essere consultati su temi così importanti, vogliamo che il nostro responso sia rispettato e pretendiamo che la data venga fissata.
Non accettiamo giochetti di palazzo, che modificando piccole parti di una legge tentano di esautorare i cittadini dal loro diritto di voto.



Vogliamo poter VOTARE,
essere ascoltati,
esercitare la nostra SOVRANITÀ!

venerdì 10 febbraio 2017

Restituire la sovranità agli elettori!


Il testo della petizione per cui raccogliamo le firme su carta -  si può firmare elettronicamente su change.org

Al Presidente del Senato
Al Presidente della Camera dei Deputati

Il risultato straordinario del referendum del 4 dicembre segna una svolta nella storia del nostro Paese.
Con questo referendum il popolo italiano non solo ha respinto la deformazione della Costituzione contenuta nella proposta Renzi- Boschi ma ha anche rifiutato l'Italicum, un sistema elettorale disegnato a misura della riforma costituzionale, espressione dello stesso disegno neoautoritario ed accentratore.


La Corte Costituzionale il 25 gennaio ha cancellato il ballottaggio demolendo un pilastro dell’Italicum, ma sono rimasti in piedi altri due pilastri che tendono a svilire le elezioni riducendole ad una mera procedura per l’attribuzione del potere di Governo ad un ristretto gruppo, attraverso il controllo del Parlamento, a scapito della rappresentanza.
Per rendere omogeneo e coerente il sistema elettorale nelle due Camere, come richiesto dal Capo dello Stato, sarebbe inaccettabile la soluzione di estendere al Senato i meccanismi dell’Italicum. Al contrario è indispensabile che, con un sussulto di dignità, il Parlamento intervenga per cancellare gli aspetti inaccettabili non rimossi dalla sentenza della Corte costituzionale.
Riteniamo
che due interventi di fondo siano assolutamente necessari per ripristinare il modello di democrazia costituzionale che le elettrici e gli elettori hanno solennemente riconfermato con il voto del 4 dicembre.

Occorre:
- assicurare con le elezioni la piena rappresentatività del Parlamento, delle province e delle aree metropolitane, ripristinando l’eguaglianza del voto dei cittadini;
- garantire la possibilità per i cittadini di scegliersi i rappresentanti, oggi designati dai capi partito.
Il premio di maggioranza rimane inaccettabile, anche con la soglia del 40 % dei voti, in quanto comporta l'attribuzione alla lista "vincitrice" di oltre 90 seggi in più rispetto ai voti ricevuti, sottraendoli agli altri partiti, dando vita ad una profonda divaricazione fra la volontà espressa dagli elettori e la composizione del Parlamento.
Ugualmente inaccettabile è il sistema dei capilista bloccati che, combinato con collegi di dimensioni ridotte, porterebbe al risultato che la stragrande maggioranza dei deputati sarebbero nominati dai capi dei partiti senza che gli elettori possano concorrere in alcun modo alla scelta dei loro rappresentanti.
In questo modo rimarrebbe confermato il carattere oligarchico dei partiti e l’impermeabilità del Parlamento alle domande che vengono dalla società e alle ragioni della giustizia sociale e dell’uguaglianza (lavoro, sanità, scuola, previdenza, ambiente).
Per questi motivi, prima che si giunga allo scioglimento delle Camere è indispensabile che siano approvate profonde modifiche alla normativa elettorale vigente.


CHIEDIAMO

che la riforma delle leggi elettorali in discussione nel Parlamento sia informata ai seguenti principi.
Il sistema elettorale deve ripristinare la rappresentanza, garantire l’eguaglianza dei cittadini nell’esercizio del diritto di voto, restituire ai rappresentati il diritto di scegliere i propri rappresentanti, ricondurre i partiti alla loro funzione costituzionale di canali di collegamento fra la società e le istituzioni, piuttosto che di strutture di potere autoreferenziali.
Questi risultati possono essere ottenuti con modelli diversi, a condizione che venga garantita l'elezione proporzionale sulla base dei voti di lista.


Per questo chiediamo fermamente:
– che si rinunci ad ogni forma di premio maggioritario;
– che si rinunci ai capilista bloccati;
– che si rinunci alle candidature multiple.

Non esistono formule magiche, ed è possibile valutare sistemi misti (come quello tedesco, per esempio): quello che conta è che sia raggiunto l’obiettivo di rendere il Parlamento realmente rappresentativo.
Occorre ripristinare la piena credibilità e rappresentatività del Parlamento perché i cittadini debbono tornare ad essere protagonisti del voto ed artefici, con il concorso dei partiti, della scelta delle rappresentanze parlamentari, come richiede il principio fondante della Costituzione che stabilisce che la sovranità appartiene al popolo.

Rivendichiamo sulla base della vittoria del No, che ha confermato la validità della Costituzione, una legge elettorale in grado di eleggere Camere pienamente rappresentative, che rispondono agli elettori del loro operato.


Roma, 9 febbraio 2017.

Primi firmatari: Alessandro Pace, Massimo Villone, Anna Falcone, Alfiero Grandi, Silvia Manderino, Domenico Gallo, Mauro Beschi, Antonello Falomi, Tommaso Fulfaro, Felice Besostri, Sandra Bonsanti, Tomaso Montanari, Pietro Adami, Vincenzo Vita, Antonio Pileggi, Antonio Caputo, Paolo Maddalena, Claudio De Fiores, Enzo Palumbo, Gaetano Azzariti, Francesco Baicchi, Lorenza Carlassare, Alfonso Gianni, Franco Russo, Giovanni Russo Spena, Mauro Sentimenti, Livio Pepino, Giovanni Palombarini, Cesare Antetomaso, Carlo Di Marco, Sergio Caserta, Mauro Volpi, Pancho Pardi, Agostino Carrino, Maria Agostina Cabiddu, Roberto Zaccaria, Franco Astengo, Vittorio Bardi, Nico Cerana, Francesco Rampone, Antonio Di Pietro, Guido Mastelotto, Gerardo Labellarte, Andrea De Pietri, Walter Pirracchio, Gianni Ferrara, Bia Sarasini